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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Zaia: «Veneto si avvicina alla zona arancione, ma senza vaccini saremmo chiusi in casa»

Il presidente della Regione ha parlato nel corso di un punto stampa da Venezia, consigliando i cittadini di sottoporsi a tampone prima di recarsi a pranzi e veglioni

«Sostengo fino in fondo l'attività dei sindaci che stanno facendo ordinanze per evitare assembramenti nelle piazze. Si tratta di un tema importante, perché il nostro modello dice che fino alla prima settimana di gennaio saremo in crescita con i contagi e pian piano ci avviciniamo all'area arancione».
A dirlo è Luca Zaia, presidente della Regione, nel corso di un punto stampa che si è tenuto martedì a Palazzo Balbi a Venezia.

Vista l'entrata del Veneto in zona gialla, il governatore ha spiegato che le misure da adottare sono pressoché le stesse di prima, ad eccezione dell'obbligo di mascherina all'aperto, sottolineando anche che «se non avessimo le vaccinazioni, saremmo già chiusi in casa. Abbiamo un terzo delle ospedalizzazioni dello scorso anno, con lo stesso numero di contagi».

Con l'arrivo del Natale il pericolo è quello di veder crescere a dismisura i contagi, Zaia ha quindi raccomandato ai cittadini di sottoporsi al tampone, anche "fai da te", prima di recarsi a pranzi e veglioni: «È un piccolo sacrificio, ma tra un test in auto-somministrazione e un ricovero in terapia intensiva, 5 o 6 euro sono un bell'investimento. Non è un modo infallibile di fare screening, - ha concluso - ma gran parte dei contagiati li raggiungiamo con i tamponi antigienici».

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