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"Vivere il Garda in libertà", parte sabato un progetto pilota di inclusione

Progetto nato da uno scambio di idee tra il presidente della Protezione Ambientale Civile (Pac) di Bussolengo Ivano Zamboni e Sabrina Zenorini, mamma di Linda, una ragazzina di 14 anni con disabilità residente a Cavaion Veronese

Sabato prossimo, 26 giugno, alla Lega Navale di Garda, partirà il progetto "Vivere il Garda in libertà". Il progetto nasce da uno scambio di idee tra il presidente della Protezione Ambientale Civile (Pac) di Bussolengo Ivano Zamboni e Sabrina Zenorini, mamma di Linda, una ragazzina di 14 anni con disabilità residente a Cavaion Veronese.

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(Ivano Zamboni)

Sabrina Zenorini ha seguito sui social le attività della Pac e ha chiesto informazioni sull'impegno sociale dell'associazione. Per sua figlia, Sabrina è alla continua ricerca di discipline e ambienti che permettano un'attività di inclusione da estendere a tutte le famiglie che si trovano nella stessa situazione. Proprio per questo motivo è nato il progetto pilota "Vivere il Garda in libertà", che si pone l'obiettivo di far conoscere e scoprire a giovani con disabilità nuove attività di inclusione, che verranno organizzate senza limitazioni. Sabrina Zenorini ha coinvolto nel progetto altre famiglie che conosce personalmente, famiglie con figli quasi coetanei di Linda e con caratteristiche motorie simili.
Il progetto si articola in tre eventi organizzati dalla Protezione Ambientale Civile seguite da una giornata conclusiva che si terrà nella Sala Civica di Cavaion Veronese, nel corso della quale verranno mostrate foto e filmati di quanto realizzato. Le giornate prevedono: un'uscita in barca a vela a Garda in collaborazione con Lega Navale, dove i partecipanti affiancheranno i comandanti nelle manovre di condotta delle barche; un'escursione sul Monte San Michele di Cavaion Veronese, dove gli accompagnatori saranno i componenti della squadra ricerca dispersi della Pac ed il loro drone; mentre l'ultima uscita prevede una giornata con i gommoni da rafting nell'Adige, con partenza da Ceraino e arrivo a Bussolengo, al Canoa Club del campione Vladi Panato. E in tutte le attività, i ragazzi verranno accompagnati e seguiti da volontari specializzati in soccorso nautico e terrestre.
Le amministrazioni locali hanno accolto positivamente l'iniziativa organizzata dalla Pac e si augurano che sia solo l’inizio di un progetto che ha ampi margini di crescita, allargando sempre più la possibilità di partecipazione. «Punteremo sull’eccellenza di ciascun ragazzo - ha commentato Sabrina Zenorini - perché è proprio credendo nelle proprie capacità individuali che si possono raggiungere i risultati e le mete prefissate».

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