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Uscite in barca a vela, in piscina e rafting per Vivere il Garda in Libertà

Si è concluso facendo il pieno di emozioni positive il progetto nato per far conoscere e scoprire a giovani con disabilità nuove attività di inclusione

Venerdi 10 settembre, nella sala consiliare di Cavaion Veronese, si è concluso il progetto Vivere il Garda in Libertà.
Il progetto è nato da uno scambio di idee tra il presidente della Protezione Ambientale Civile (Pac) di Bussolengo Ivano Zamboni e Sabrina Zenorini, mamma di Linda, una ragazzina di 15 anni con disabilità. Sabrina Zenorini ha seguito sui social le attività della Pac e ha chiesto informazioni sull'impegno sociale dell'associazione. Per sua figlia, Sabrina è alla continua ricerca di discipline e ambienti che permettano un'attività di inclusione da estendere a tutte le famiglie che si trovano nella stessa situazione. Proprio per questo motivo è nato il progetto che si pone l'obiettivo di far conoscere e scoprire a giovani con disabilità nuove attività di inclusione, che verranno organizzate senza limitazioni.

Sabrina Zenorini ha coinvolto nel progetto altre famiglie che conosce personalmente, famiglie con figli quasi coetanei di Linda e con caratteristiche simili. Al progetto, iniziato il 26 giugno con il primo evento svolto in collaborazione con la Lega Navale Italiana sezione di Garda, si è poi aggregata l'associazione "La Nostra Casa" di Corte Palazzo (S. Benedetto di Lugana - Peschiera del Garda) con altre famiglie.
Gli eventi organizzati da Ivano Zamboni sono stati molto apprezzati ma i volontari che vi hanno collaborato non nascondono che il progetto ha permesso alla Pac di crescere ulteriormente sotto il profilo della sensibilità e dell'attenzione verso il prossimo che fino ad ora non era mai stato affrontato come argomento di sviluppo per ulteriori progetti.

Sono state organizzate, uscite in barca a vela, a piedi con la squadra Pac specializzata in ricerca dispersi, in piscina al parco acquatico Pico Verde di Custoza e rafting sull’Adige con visita alla chiusa di Ceraino. In tutto vi hanno partecipato 35 persone.
È stato possibile realizzare il progetto grazie alla forza lavoro di molti volontari ma anche grazie alle sponsorizzazioni dei titolari delle pizzerie Dal Grano - La Madre Pizza di Verona, Bussolengo e Cavaion e del Parco Acquatico Pico Verde di Custoza.

Nella giornata conclusiva, nella sala consiliare di Cavaion, sono state proiettate le immagini delle varie uscite accompagnate dal commenti di Sabrina Zenorini che non è riuscita a nascondere momenti di emozione e che auspica di proseguire il progetto allargandolo ad altre famiglie.
Oltre alla presenza delle famiglie coinvolte nelle varie attività, hanno portato i saluti dell'amministrazione di Cavaion l'assessore alla protezione civile Marco Tonoli, che ha seguito personalmente il progetto nelle varie fasi, il consigliere alle politiche inclusive Niki Leonetti e Fosca Tommasi, consigliera alle manifestazioni.
Il presidente Ivano Zamboni ha promesso di proseguire con iniziative di inclusione ed ha ringraziato tutti per la collaborazione, con un particolare ringraziamento ai volontari della Lega Navale di Garda, del Canoa Club Pescantina Rafting, e alla Pro Loco di Cavaion Veronese, che a conclusione dei lavori ha offerto un ricco buffet.

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