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Veronafiere licenzia Di Dio per il post su Facebook ritenuto omofobo

Non sono bastate le scuse pubblicate da Vittorio Di Dio sempre sul social network, l'azienda ha approvato la risoluzione del contratto. Solidarietà a Di Dio da parte di Forza Nuova

Non sono bastate le scuse pubblicate sul suo profilo Facebook per salvargli il posto di lavoro. Veronafiere ha approvato la risoluzione del contratto con Vittorio Di Dio per il suo commento scritto sul social network dopo l'elezione di Papà del Gnoco. Le sue parole sono state giudicate omofobe e per questo sono state criticate e l'azienda se ne era dissociata. Ma, in questo caso, la semplice dissociazione non sembrerebbe essere stata sufficiente e così da venerdì 15 marzo Vittorio Di Dio non è più il direttore delle relazioni esterne di Veronafiere.

Solidarietà nei confronti di Di Dio è stata espressa da Forza Nuova Verona con il segretario provinciale Pietro Amedeo: «Vittorio Di Dio ha semplicemente "scherzato" (peraltro a Carnevale) e non ha commesso alcun reato di violenza o discriminazione, ed è stato punito in modo pubblico ed esemplare affinché tutti capiscano che su tutto è concesso scherzare, tranne che sugli omosessuali».

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