Vittime della strada: in Comune a Verona uno sportello per famiglie e amici

Un ufficio situato al piano terra di Palazzo Barbieri per dare sostegno a chi ha perso improvvisamente un proprio caro. «La prima cosa da fare è non lasciare sole queste persone nell'elaborazione del dolore», ha detto il sindaco Sboarina

Immagine di repertorio

Un luogo per l’ascolto e lo scambio di esperienze. Da martedì mattina, in Comune a Verona, è allestito lo sportello per la consulenza a familiari, amici e parenti delle vittime della strada. L’ufficio apre al piano terra di Palazzo Barbieri, casa di tutti i cittadini, grazie ad un patto di sussidiarietà. Patrizia Pisi e Stefano Benato, dell’Associazione Vittime Incidenti Stradali e sul Lavoro, hanno chiesto al Comune uno spazio per mettersi a disposizione della comunità. Come punto di ascolto, scambio reciproco e fucina di progetti di prevenzione. E l’Amministrazione comunale ha risposto. Nella mattinata del 15 settembre è avvenuta la consegna ufficiale delle chiavi e l’inaugurazione dell’ufficio, che sarà aperto tutti i giovedì dalle 16 alle 19, su appuntamento. Per garantire una corretta gestione delle presenze nel rispetto di tutte le misure per la sicurezza, infatti, è consigliato telefonare o mandare un messaggio al numero 3497023699.

Alla cerimonia simbolica di apertura dello sportello erano presenti il sindaco Federico Sboarina, l’assessore al Patrimonio Edi Maria Neri e i due coniugi Benato, che 12 anni fa hanno perso il figlio Alberto, investito su un marciapiede da un guidatore ubriaco.
«Un lutto così tragico in famiglia è una catastrofe e la prima cosa da fare è non lasciare sole queste persone nell'elaborazione del dolore – ha detto il sindaco -. Ecco perché è importante che, oltre al supporto psicologico e legale, sentano la vicinanza di chi ha già vissuto una tragedia simile e le possa capire. Ringrazio pertanto chi da anni è impegnato a non lasciare soli questi genitori. Da parte nostra continueremo con la nostra Polizia locale a fare educazione e formazione nelle scuole, a partire dai più piccoli. È fondamentale che i ragazzi che si mettono alla guida, di auto ma anche scooter e bici, rispettino le regole e abbiano accortezze e attenzioni in più. La speranza è che questo ufficio con gli anni diventi sempre meno necessario, solo allora avremo raggiunto l’obiettivo».

«Attività come questa sono fondamentali – ha affermato l’assessore al Patrimonio -, aiutano coloro che sono messi alla prova da lutti e tragedie, così come tengono alta l’attenzione su temi importanti che ci toccano da vicino. Ecco perché l’Amministrazione ha voluto dare una risposta immediata, concedendo uno spazio all’interno del Comune. Era tutto pronto a marzo, ma poi il Covid ha bloccato la possibilità di aprire l’ufficio. Ora, finalmente, queste porte si spalancano per chiunque ne abbia bisogno. Ringrazio tutti questi genitori, mamme e papà che con grande forza e sempre con il sorriso si mettono a disposizione degli altri».

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«L’obiettivo principale è fare rete – ha concluso Pisi -. I lutti improvvisi non ti lasciano mai, se il dolore viene condiviso però si fa meno fatica a portarlo. È per questo che abbiamo deciso di aprire uno sportello, dove incontrare le persone che hanno bisogno di essere ascoltate. Tanti, colpiti da tragedie, durante la quarantena hanno sofferto terribilmente l’isolamento e oggi hanno sicuramente più bisogno di confrontarsi con qualcuno. Allo stesso tempo c’è chi ha vissuto il lutto improvviso da Covid. Nei mesi scorsi abbiamo ricevuto delle telefonate anche da Bergamo, ci chiedevano come innescare questo mutuo aiuto. La nostra è un’esperienza che può essere estesa e replicata a sostegno di tutti».

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