Martedì, 26 Ottobre 2021
Attualità Caprino Veronese / Strada Provinciale 29

Cinghiali sul Baldo, dal prossimo inverno via sperimentale alla caccia

Affiancherà l'attività del piano di controllo regionale, come accade già in Lessinia. La decisione è stata presa in un'incontro nella sede dell'Unione Montana Baldo-Garda a Caprino Veronese

Sì è tenuto ieri pomeriggio,17 aprile, nella sede dell'Unione Montana Baldo-Garda a Caprino Veronese, l'incontro sulle problematiche legate alla presenza del cinghiale sul Baldo. C'erano il presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto, l'assessore regionale ad agricoltura, caccia e pesca Giuseppe Pan, alcuni sindaci e presidenti dei comprensori alpini di caccia dell'area del Baldo, il comandante della Polizia Provinciale Anna Maggio, i tecnici di Provincia e Regione e i rappresentanti delle associazioni di categoria dei cacciatori.

Per contenere la diffusione e i danni provocati dal cinghiale, l'assessore Pan ha proposto di affiancare la caccia alla necessaria attività del piano di controllo regionale, come accade in Lessinia con un prelievo contingentato di ottocento capi l'anno e con risultati definiti positivi.
In via sperimentale, dunque nell'area del Garda-Baldo, i cacciatori potranno essere autorizzati nella prossima stagione faunistico venatoria a cacciare anche i cinghiali.

Potrebbe partire in via sperimentale per un anno già da quest'inverno - ha spiegato l'assessore Pan - Mi aspetto parallelamente dai comprensori un'adesione importante al piano di controllo, affinché il contenimento di questi animali risulti realmente efficace a tutela della sicurezza e dell’agricoltura.
L'obiettivo da perseguire è ottenere un numero di abbattimenti più alto e soprattutto costante tutto l'anno, con benefici attesi in termini di riduzione dei danni alle produzioni agricole, ma anche ad importanti habitat naturali oggetto di particolare tutela. Gli esiti dell'attività di caccia e di prelievo a fini di controllo saranno monitorati, oltre che dalle strutture regionali e provinciali preposte, anche dai sindaci insieme alla comunità montana, al fine di valutare in modo condiviso se l'esperimento avrà dato i frutti sperati, e se potrà essere ulteriormente replicato.

La proposta è stata accolta favorevolmente dai presenti. «Ringrazio i sindaci, le associazioni di categoria e i comprensori per essersi attivati su questo tema - ha affermato il presidente Scalzotto - Siamo arrivati a una soluzione condivisa in un solo incontro grazie alla disponibilità dell'assessore Pan e all'impegno dei funzionari regionali e provinciali. Già da oggi saremo al lavoro per adempiere agli aspetti necessari a dare il via alle soluzioni prospettate, con l'obiettivo di tutelare con più efficacia un ambiente unico come quello del Baldo».

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