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Via XX Settembre

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Nuove modalità di pulizia delle caditoie: si comincia dal quartiere Veronetta

Il sindaco: «Mettiamo in campo tutte le forze per prevenire nuove occasioni di allagamento»

Pressing sulle caditoie di Veronetta. Il Comune, attraverso Amia e Acque Veronesi, avvia una nuova modalità operativa di pulizia dei tombini. Un intervento sinergico e simultaneo, per eliminare in un unico momento non solo la sporcizia accumulata, ma anche eventuali problemi di raccolta dell’acqua. Obiettivo essere sempre più efficaci, soprattutto nelle zone a rischio allagamenti, in vista della bella stagione e dei fenomeni temporaleschi verificatesi negli ultimi anni.

Si parte lunedì con via San Paolo e via XX Settembre. Il traffico rimarrà aperto, ma sarà istituito il divieto di sosta, proprio per permettere agli operatori di pulire tutte le caditoie, senza esclusioni. L’intervento vedrà in campo gli addetti di Amia che si occuperanno di aprire e ripulire caditoie e bocche di lupo. Presenti anche i tecnici di Acque Veronesi per intervenire immediatamente se all’interno dei tombini si riscontrassero anomalie di funzionamento. In quel caso saranno pronti a risolverle subito, senza dover ritornare una seconda volta. Le strade verranno poi spazzate e ripulite. Presenti anche alcuni agenti della Polizia locale nel caso fosse necessario gestire il traffico.

Si procederà poi martedì con via Nicola Mazza, via Cantarane, vicolo Madonnina e via Arduino. Mercoledì con lungadige Porta Vittoria, via San Francesco, via dell’Artigliere. Per chiudere giovedì con via Campofiore. Da inizio anno a fine marzo, Amia ha pulito 3.862 caditoie, per l’esattezza ben 3.583 tombini, 28 griglie e 251 bocche di lupo. In 225 casi è stato necessario intervenire per la riparazione. In settimana il sindaco Federico Sboarina e l’assessore alle Strade Marco Padovani hanno illustrato il nuovo modo di procedere. Presenti anche il presidente di Amia Bruno Tacchella e il direttore generale di Acque Veronesi Silvio Peroni.

«Avviamo un metodo di lavoro nuovo, per ottimizzare la pulizia che veniva fatta già prima, ma senza un intervento sistematico – ha detto il sindaco -. Mettiamo in campo tutte le forze per prevenire nuove occasioni di allagamento, soprattutto delle zone più a rischio. I cambiamenti climatici degli ultimi anni hanno portato anche nella nostra città il verificarsi di bombe d’acqua e fenomeni anomali, facciamo tutto il possibile perché, se si dovessero ripetere, creino meno danni possibili».

«Grazie a questa nuova collaborazione interveniamo sia per la pulizia delle caditoie che per la sicurezza delle nostre strade – ha aggiunto Padovani -. Tutti i tombini verranno ispezionati e, nel caso di anomalie, sistemati immediatamente. Così facendo saremo sicuri che la raccolta dell’acqua piovana avvenga in maniera ottimale, pur con i limiti del nostro sistema fognario che i suoi anni. E andando a sanare situazioni a rischio». «Un intervento coordinato che consentirà un lavoro efficiente e mirato, specialmente in quelle strutture più vetuste, che presentano criticità in occasione di eventi atmosferici particolarmente intensi, come quelli dell’estate scorsa – ha commentato Tacchella –. Una pulizia radicale di svuotamento e pulizia di tutti i tombini della zona, resa sicuramente più agevole grazie ai divieti di sosta delle auto. Un intervento straordinario che vedrà impegnati numerosi operatori e svariati mezzi, tra autospurghi, spazzatrici meccaniche e soffiatori di Amia, che si occuperanno tra l’altro anche della pulizia e spazzamento delle strade interessate dalle operazioni nel post-intervento. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono state pulite e manutenzionate circa 4000 caditoie».

«Siamo pronti alla massima collaborazione per contribuire a una attività di manutenzione indispensabile per il buon funzionamento del sistema di drenaggio delle acque bianche - ha concluso Peroni -. Questa formula di lavoro sinergico permette all’attività di pulizia delle caditoie in capo ad Amia, di essere supportata con efficacia dalla presenza di tecnici di Acque Veronesi per problematiche che possono emergere nelle condotte di collegamento tra le caditoie e le reti. Si evita così di intervenire in momenti diversi causando maggior disagio. Un’attività che diventa particolarmente strategica prima della stagione estiva».

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