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Domenica, 22 Maggio 2022
Attualità Veronetta / Via Cantarane

Comune ed università uniti per trasformare il quartiere di Veronetta nel polo culturale della città

"Veronetta: Cultural District", l'ambizioso progetto prevede incontri, concerti, appuntamenti dedicati alla storia del quartiere, ma anche all'arte ed alla contemporaneità

Eventi, concerti e una mappa con tre diversi itinerari e 31 luoghi di interesse. Veronetta diventa laboratorio per diventare polo culturale cittadino. Gli ingredienti ci sono tutti: quartiere tra i più storici della città, dinamico e multietnico grazie agli studenti, fucina di eventi culturali negli spazi del Camploy, della Santa Marta e del Teatro Romano, solo per citarne alcuni.

Se a tutto ciò si aggiunge il gioco di squadra tra le istituzioni, il gioco è fatto. E si traduce in un accordo vero e proprio che punta a valorizzare il quartiere dal punto di vista culturale, sociale ed economico. Ne sono convinti il Comune e l’università di Verona, che oggi hanno formalizzato il protocollo che rafforza la sinergia già in atto e mette nero su bianco ulteriori iniziative e progetti.

Mappa turistica "Veronetta: Cultural District"

Realizzata dal Comune di Verona in collaborazione con l’associazione Culturale Urbs Picta, ha come obiettivo far conoscere i principali luoghi culturali del quartiere, ma anche i più nascosti, autentici e meno visitati, attraverso una mappa disponibile in doppia versione, cartacea e digitale. Sono 31 i punti di interesse segnalati, che si snodano nei tre itinerari "Veronetta e l’Adige, la via d’acqua", "Veronetta e l’arte, dall’antico al contemporaneo" e, infine, "Veronetta fortificata e verde".

L’iniziativa si rivolge a cittadini e turisti e si inserisce tra le iniziative dell’amministrazione per delocalizzare i flussi turistici e valorizzare i quartieri storici di Verona. La mappa è disponibile allo IAT o sul sito del Comune nella versione digitale.

Veronetta contemporanea estate

L’ateneo, con il patrocinio e la collaborazione del Comune e dell’Accademia Filarmonica, a partire dalla seconda metà di giugno, promuoverà numerose iniziative culturali, mostre, spettacoli ed eventi. La rassegna prenderà il via martedì 14 giugno, Polo Santa Marta, con il concerto della band multiculturale Surealistas.

L’iniziativa nasce nell’ambito della collaborazione tra l’ateneo e Spazio teatro No’hma Teresa Pomodoro di Milano. Sarà, invece, il concerto dell’Ensamble Musagète a chiudere il ciclo di appuntamenti sabato 2 luglio, ai Bastioni Maddalene. Tutte le iniziative del cartellone "Veronetta contemporanea estate" saranno a ingresso gratuito. 

Protocollo Comune e università

L’obiettivo è quello di valorizzare un modello per vivere gli spazi urbani attraverso la valorizzazione del potenziale culturale, sociale ed economico del quartiere. La nuova collaborazione, di durata triennale, si concretizzerà inizialmente con la creazione di un programma di iniziative condiviso e coordinato dalle due istituzioni cittadine in collaborazione con i soggetti pubblici e privati che vivono e operano nel quartiere. Le realtà culturali, sociali ed economiche, anime di Veronetta, saranno protagoniste di una nuova vita del quartiere. L’accordo prevede, infatti, la nascita di un gruppo di coordinamento di cui faranno parte i rappresentanti di Comune e Università che si occuperà di indicare le linee guida del progetto e di coinvolgere e supportare tutte le realtà della zona coinvolte.

Veronetta conta già numerose attività che offrono un servizio di grande valore agli abitanti e luoghi nei quali si svolgono iniziative dedicate a cittadine e cittadini. Palazzo Pompei, Bastione delle Maddalene, Teatro Camploy, Palazzo Bocca Trezza e Casa di Ramia sono spazi in cui il Comune già svolge attività istituzionali e di valorizzazione. Il polo umanistico ed economico dell’Università e l’amministrazione centrale hanno sede nel quartiere che, nel corso degli ultimi decenni, si è trasformato data la presenza della comunità universitaria, in particolare di studentesse e studenti che abitano e vivono il quartiere.

Inoltre, dopo un’imponente opera di riqualificazione architettonica, l’Ateneo ha reso l’ex Provianda Santa Marta non solo un polo universitario all’avanguardia, ma anche uno spazio culturale aperto alla città, in cui incontrarsi per partecipare a conferenze e dibatti, effettuare visite guidate all’edificio e, grazie alla mostra "Contemporanee/Contemporanei", ammirare e lasciarsi interrogare dalle opere di giovani artisti e artiste della collezione Agi Verona. A partire dalla mostra l’ateneo ha, inoltre, dato vita alla piattaforma transdisciplinare "Contemporanea", che si propone di promuovere l’interazione tra ricerca e società civile sui linguaggi della contemporaneità, attraverso attività sia online che in presenza. Tale piattaforma ha la funzione di catalizzare sul Polo Santa Marta le molte iniziative dedicate all'arte e alle diverse forme del sapere in un mondo in rapida trasformazione. Sotto l’egida di "Contemporanea" l’Ateneo ha, inoltre, stipulato accordi quadro con l’Accademia di belle arti di Verona e l’associazione Vive Visioni, che con il progetto Ri-ciak intende trasformare il cinema Ciak, ormai da anni dismesso, in un Cinema di comunità.

Mangolini: «Un ponte tra Camploy e Santa Marta»

Le iniziative condivise sono state presentate oggi in municipio dall’assessore alla Cultura Francesca Briani, da Olivia Guaraldo, delegata del rettore al public engagement e Riccardo Panattoni, direttore del dipartimento di scienze umane e coordinatore scientifico del progetto “Contemporanea” dell’Ateneo scaligero. Presente anche il direttore del settore spettacoli del Comune Carlo Mangolini.

«Comune e Università hanno da tempo investito  insieme e autonomamente sul quartiere di Veronetta - ha detto l’assessore Briani -. Con l’accordo di oggi diamo una nuova spinta alla valorizzazione già avviata, coinvolgendo anche altre realtà culturali perché l’idea è creare in questo quartiere un distretto culturale e valutarne l’impatto sociale, compito che sarà affidato all’università. Tanti i progetti che abbiamo sviluppato quest’anno, con concerti, spettacoli, giardini aperti, percorsi turistici. A tutto ciò si aggiunge la nuova mappa, un vero strumento culturale che prevede la lettura del quartiere, della sua storia e delle sue potenzialità. Questa zona è una delle più autentiche di Verona, vogliamo mantenerla così e farla conoscere per il valore che ha, che è davvero tanto».

«Un ponte tra Camploy e Santa Marta, identità che dialogano in un sistema univoco - ha aggiunto Mangolini -. L’obiettivo per l’autunno è infatti quello di valorizzare al meglio il teatro Camploy mettendolo in relazione con la Santa Marta e il fermento culturale di cui è portatrice. Un percorso che la pandemia ha interrotto e che ora possiamo portare a compimento».

«In questi ultimi tre anni, con il rettorato del professor Nocini, l’Università ha voluto dare risalto al ruolo che riveste nella società non solo come ente di formazione e ricerca, ma anche come protagonista della vita pubblica – ha detto la delegate Guaraldo -. Un ruolo legittimato dalla centralità dell’Università nel quartiere e reso ancora più forte dalla funzione del Polo della Santa Marta. Con Veronetta Contemporanea estate diamo vita ad una serie di eventi ed iniziative gratuite aperte a tutta la cittadinanza».

«Il Polo Santa Marta ospita una collezione di arte contemporanea permanente tra le più importanti a livello nazionale - ha aggiunto Panattoni - Tra gli obiettivi dell’accordo anche la valutazione dell’impatto culturale, economico e sociale che l’università può avere sul quartiere e che il quartiere, a sua volta, può avere sull’università, in un mutuo scambio di idee, saperi ed esperienze».

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