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Martedì, 28 Giugno 2022
Attualità Veronetta / Via Cantarane

Musica, cinema, teatro, arte, danza e poesia: fa il suo esordio in città "Veronetta contemporanea estate"

Dal 14 giugno al 2 luglio a Veronetta con i protagonisti del contemporaneo, Guaraldo: «Un'occasione di coinvolgimento delle varie componenti del quartiere e di incontro dell’intera città con il quartiere stesso»

Dal 14 giugno al 2 luglio 2022 va in scena la prima edizione di "Veronetta contemporanea estate". Un ricco cartellone di appuntamenti, a ingresso gratuito, con la musica, la danza, il cinema, la poesia, il teatro, l’arte, letture e incontri sui linguaggi della contemporaneità. Il programma è stato presentato oggi, mercoledì 1 giugno, al Polo Santa Marta, da Olivia Guaraldo, delegata al Public Engagement dell’Università di Verona, Francesca Briani, assessore alla Cultura del Comune di Verona, Claudio Valente, presidente dell’Esu di Verona, Michele Magnabosco, referente progetto per l’Accademia Filarmonica di Verona e Nicola Pasqualicchio, direttore artistico di "Veronetta contemporanea estate". 

Organizzata dall’università di Verona insieme all’Accademia Filarmonica di Verona, con la collaborazione del Comune di Verona, assessorato alla Cultura, e il prezioso contributo di Esu Verona, "Veronetta contemporanea estate" nasce dall’incrocio di due importanti progetti dell’ateneo. Da una parte c’è Contemporanea che, tenendo al proprio centro la collezione di opere di arte contemporanea della collezione Agi-Verona, presenti in una mostra permanente negli spazi del Polo Santa Marta a Veronetta, ha sviluppato una piattaforma transdisciplinare e una serie di iniziative intese a riflettere sui saperi e linguaggi del contemporaneo. Proposte non destinate a restare chiuse nell’ambito della ricerca specialistica, ma a promuovere l'interazione tra ricerca e società civile per generare conoscenza e pensiero critico, così da cogliere le sfide e le opportunità che il nostro tempo pone. Dall’altra parte c’è, appunto, il quartiere di Veronetta, al quale l’ateneo rivolge uno sguardo privilegiato, non solo perché in esso risiedono alcuni dei suoi gangli fondamentali, dal rettorato ai dipartimenti umanistici ed economici, ma per il particolare impasto sociale e culturale del quartiere, nel quale la base tradizionale dei residenti veronesi convive con un’importante quota di popolazione immigrata, nonché con la presenza, giornaliera o continuativa, di studenti e di lavoratori interni all’università.

Se si aggiunge a questo il notevole numero di associazioni con finalità sociali e culturali presenti nel quartiere e la presenza del Teatro Camploy, punta avanzata della progettualità del Comune dedicata allo spettacolo contemporaneo, Veronetta si configura come un ideale laboratorio di integrazione delle varietà sociali e della diversità culturali. L’università intende porsi non soltanto nella posizione di osservatorio scientifico, ma anche come agente attivo di promozione e organizzazione di attività volte a stimolare l’incontro, la sinergia, la coesione civile, nell’ottica lungimirante, promossa dal Ministero dell’università e della ricerca, di un impatto sociale e culturale dell’università nella società, la cosiddetta “Terza missione”. Obiettivo farsi facilitatrice di un incontro tra sapere e cittadinanza, attraverso la divulgazione ma anche con un’azione più incisiva, quella cioè di essere essa stessa uno spazio pubblico, di offrirsi ai cittadini e alle cittadine come luogo in cui ricostituire relazioni di confronto, di condivisione, e di cura del mondo che abbiamo in comune, che, oggi più che mai ha bisogno di essere rivitalizzato, rigenerato.

«In questo quadro "Veronetta contemporanea estate" - spiega Olivia Guaraldo, delegata al Public engagement di ateneo - si pone, da una parte, come vetrina di possibili declinazioni dei linguaggi contemporanei, attraverso eventi musicali, performativi, cinematografici, di ambito sia locale che nazionale, ma anche attraverso momenti di riflessione e dialogo; dall’altra, sia come occasione di coinvolgimento delle varie componenti del quartiere che di incontro dell’intera città con il quartiere stesso».

Le anticipazioni sul programma

A inaugurare il cartellone giovedì 14 giugno, alle 18.30, al Polo Santa Marta, saranno i SuRealistas, band italo-argentina, il cui nome rimanda a un “realismo del Sud” del mondo, ma anche al senso della libertà artistica e al gusto ludico dei surrealisti. La band unisce la vocazione per tutto ciò che anche metaforicamente è “sud” (periferie, minoranze, diversità) a un sound composito e multietnico, che ibrida le radici sudamericane con i ritmi afroamericani, il tropicalismo con tocchi di psichedelia e aperture al jazz, l’energia del rock con la pensosità della canzone d’autore. Elementi che fanno di ogni loro concerto un nuovo rito e una gioiosissima festa. Il concerto è organizzato a cura di No’hma, Spazio teatro Teresa Pomodoro.

Mercoledì 15, alle 18.30, Santa Marta, corte ovest, tra le opere della mostra “Contemporanee/Contemporanei” della collezione Agiverona “Unusual Musical Instruments”, musica contemporanea su strumenti rari, di e con Jacopo Mazzonelli, Eleonora Wegher. Mazzonelli, artista visivo, musicista e performer, da anni colleziona strumenti musicali a tastiera rari e preziosi in virtù delle loro peculiari caratteristiche. Attraverso un’attenta ricerca e a seguito di un meticoloso lavoro di restauro, questi strumenti hanno riacquisito oggi tutte le loro potenzialità sonore: protagonisti di un concerto dove il repertorio è stato pensato e selezionato per esaltarne le differenti singolarità, gli strumenti vengono non solo suonati, ma anche raccontati e mostrati al pubblico, in un percorso di inusuale scoperta musicale. In duo con Eleonora Wegher, Mazzonelli ci fa così riscoprire la bellezza della musica contemporanea, eseguendo brani di grandi compositori come Shostakovich, Cage, Ligeti, Rota, Pärt, Glass. L’evento è organizzato dal Consiglio degli Studenti dell’ateneo.

Sabato 18 giugno, alle 11, Santa Marta, aula SMT1, alla scoperta dell’ex provianda tra ieri e oggi. Protagonista dell’incontro la storia dell'ex provianda austriaca riconvertita in polo universitario all'avanguardia, sede dei corsi di laurea in ambito economico e dell’esposizione “Contemporanee/Contemporanei” che raccoglie opere di giovani artisti.  Le vicende di questo imponente e suggestivo edificio, nel cuore di Veronetta, saranno illustrate da Marialuisa Ferrari, docente di Storia economica e curatrice del volume "Santa Marta. Past & Present" e da Daniela Brunelli, direttrice del Sistema bibliotecario di ateneo per poi proseguire con una visita guidata per immergersi nella storia e nelle opere. Ingresso con prenotazione su Eventbrite.

Sabato 25 giugno, alle 21, al Polo Santa Marta, appuntamento con “Evocative Music”, primo dei concerti organizzati dall’Accademia Filarmonica di Verona. Protagonisti i musicisti Flavia Casari, Roberta Nobile, e Giacomo Grespan. I primi due lavori della serata emergono dall’amore e dalla fascinazione dei compositori di tutta una vita per la natura. I tre strumenti esplorano i vari timbri per evocare prima i suoni sommersi delle megattere (George Crumb, Vox balaenae) e poi quelli della foresta pluviale (Elisenda Fabregas, Voices of the rain forest). Il riferimento alla natura, importante anche a livello musicale, diventa però il pretesto per una più profonda analisi dell’origine e del fine della vita sulla terra. Concluderà l’incontro una delle più importanti opere del compositore ucraino Nikolaj Kapustin,2 il “Trio per flauto, violoncello e pianoforte”, con la sua sofisticata scrittura jazzistica.

Il 27 giugno, alle 21, sempre all’ex Provianda, Stand up poetry and poetry slam di Lorenzo Maragoni. Il poeta e performer, campione italiano di poetry slam nel 2021, offrirà al pubblico un coinvolgente esempio di un nuovo genere performativo, il poetry slam appunto, nato a Chicago negli anni Ottanta e presto diffusosi nel mondo: un modo di rendere la poesia fruibile a un pubblico vasto, mescolando forme e linguaggi diversi, dal rap alla drammaturgia alla stand up comedy. Dopo la sua esibizione in solitario, tre giovani poeti performativi si sfideranno tra loro a colpi d’improvvisazione e sarà il pubblico a decretare il vincitore.

Gli appuntamenti organizzarti in collaborazione con l’Accademia Filarmonica di Verona proseguono lunedì 28 giugno, dalle 18.30 in Santa Marta, con un incontro con i Perfect Pair e il critico musicale Giampaolo Rizzetto che introdurrà la serata assieme ai musicisti evocando il grande momento creativo del rock progressivo inglese e dei gruppi che ne costruirono la fama.  Il concerto Progressive Rock dei Perfect Pair (Guillermo Gonzales, voce ed elettronica; Franco Zampieri, voce ed effetti; David Cremoni, chitarra; Sbibu, percussioni) è, invece, in programma alle 21, nella scalinata ovest di Santa Marta. La ricchezza culturale e la complessità musicale del progressive rock saranno distillate in un’esecuzione minimale: due voci, batteria a terra e una chitarra semi acustica. Il programma prevede estratti da King Crimson, Yes, Genesis, Gentle Giant, Van Der Graaf Generator ed Emerson Lake and Palmer.

Mercoledì 29 giugno, alle 21 in Santa Marta, “Da qualche parte nello spazio” reading di Fabio Pusterla uno dei maggiori poeti italiani contemporanei in dialogo con Federica Barboni, dottoranda di Letteratura italiana. Pusterla ha esordito nel 1985 con Concessione all’inverno, mentre la sua raccolta più recente, Cenere, o terra, è uscita nel 2018. Nel 2022 ha pubblicato un’antologia che ripercorre l’ultimo decennio del suo lavoro, Da qualche parte nello spazio, un libro nel quale tornano i temi fondamentali della sua scrittura: il rapporto dell’io con la Natura e la Storia, un’idea di poesia come luogo di resistenza, di «profumi ancora possibili sperabili/persino nell’asfalto».  

Venerdì 1 luglio, alle 21 all’ex Provianda, reading di “Alfabeto del momento” di Milo De Angelis in dialogo con Massimo Natale, docente di Letteratura italiana di ateneo. De Angelis è una voce decisiva della poesia contemporanea, dal suo esordio con Somiglianze nel 1976, fino a Linea intera, linea spezzata, uscito nel 2021. Intimamente legato alla grande poesia novecentesca (Paul Celan, Gottfried Benn) come alla poesia classica, nel 2022 ha pubblicato la traduzione integrale del De rerum natura di Lucrezio. Nella sua scrittura antico e contemporaneo si incontrano, entrano in conflitto, si scambiano le parti: i «millenni» si confondono con il «grande/alfabeto del momento».

L’Ensemble Musagéte, gruppo cameristico a geometria variabile, chiuderà la prima edizione di “Veronetta contemporanea estate” sabato 2 luglio, alle 21, in Santa Marta. Il programma della serata, promosso dall’Accademia Filarmonica di Verona, raccoglie opere di autori italiani scritte nell’arco degli ultimi trent’anni. Le opere in programma di Alessandro Solbiati, Giovanni Bonato e Orazio Sciortino sono state appositamente scritte per l’Ensemble Musagète. Rappresentanti di diverse generazioni, gli autori proposti sono accomunati da un approccio libero, non dogmatico all’atto creativo, ma al contempo fondato su una profonda conoscenza dell’arte compositiva. Ciascuno di loro ha elaborato un linguaggio personale e persegue una precisa linea poetica: il programma musicale rappresenta uno spaccato significativo del panorama compositivo italiano contemporaneo. Gli appuntamenti sono a ingresso gratuito e libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Il programma completo è consultabile su: https://www.univr.it/

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