Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Difficoltà economiche, salute, lavoro. L'84% dei veronesi si dice stressato

È quanto emerge dall'ultima ricerca dell'osservatorio di Reale Mutua sul welfare. Tra i disturbi correlati allo stress più debilitanti gli sbalzi d’umore e l’eccessiva stanchezza, spesso generata da insonnia

L'84% dei veronesi dichiara di essere troppo stressato, sottoposto a un carico di pressioni, incombenze e preoccupazioni che riduce la qualità della vita e arriva molte volte a incidere negativamente sulla salute, il lavoro e le relazioni sociali. È quanto emerge dall'ultima ricerca dell'osservatorio di Reale Mutua sul welfare (indagine Cawi condotta dall'istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo).

Le principali fonti di stress per gli abitanti di Verona sono le difficoltà economiche (58%) e i problemi di salute (58%). Seguono, in terza posizione, il lavoro (55%), la gestione e l'educazione dei figli (20%) e la relazione con il partner (15%).
Tra i disturbi correlati allo stress che più condizionano la vita dei veronesi, gli sbalzi d’umore (49%), l’eccessiva stanchezza, spesso generata da insonnia (45%), la tachicardia o l’emicrania (25%) e tensione muscolare (13%).

In generale, per il 51% dei veronesi, il rimedio principe è un’attività fisica regolare, ideale per scaricare la tensione e ritrovare il proprio equilibrio. Tra le discipline considerate più efficaci, il 60% si affiderebbe ad attività rilassanti come yoga, pilates e meditazione, mentre il 47% sceglierebbe la corsa e il 34% il nuoto. Ma oltre allo sport, secondo gli abitanti di Verona è possibile combattere gli effetti negativi dello stress anche attraverso l’alimentazione, ad esempio bevendo infusi e tisane rilassanti (44%), frequentando centri termali (35%), ma anche facendo sedute di fisioterapia e massaggi (31%).

Se l’attività lavorativa è fonte di stress secondo oltre un veronese su due, la prima causa scatenante è l’insoddisfazione economica (60%), dovuta a una remunerazione insufficiente e comunque non in linea con le proprie aspettative, seguita dalla mancata realizzazione professionale (53%), che aumenta il senso di inadeguatezza e di insuccesso, e dalla carenza di tempo per sé (42%). Tra le altre fonti di stress, carichi e ritmi di lavoro spesso pressanti (36%), il clima competitivo all’interno dell’azienda (36%), che porta a vivere in modo non sereno l’ambiente di lavoro, e il pendolarismo (25%).

L'azienda stessa, tuttavia, può fare la sua parte e mettere in campo misure di welfare per affrontare e gestire lo stress lavoro correlato. In cima ai desiderata dei veronesi, la flessibilità oraria e lo smartworking (65%), che permettono una migliore conciliazione dei tempi e degli impegni lavorativi con quelli della vita privata. Il 29% vorrebbe usufruire di un abbonamento a un centro fitness e un ulteriore 22% vorrebbe che venisse messa a disposizione dei dipendenti un’apposita sala relax.

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