I veronesi e la bici, una grande passione. Occhio però alla sicurezza

Sara Assicurazioni ha dedicato un Osservatorio al rapporto tra cittadini scaligeri e le due ruote: per questi tra i comportamenti più pericolosi c'è l'andare contromano (50%) e non usare le luci (20%)

Immagine di repertorio

Bici, che passione! Ma quando i ciclisti salgono in sella, non si è sempre felici di averci a che fare. Il vizio peggiore? Per un veronese su due (50%), non rispettare le norme della strada, soprattutto andando contromano, procedendo a zig-zag nel traffico o, ancora, distraendosi e parlando al cellulare. Con la possibilità, oltretutto, di mettere a rischio la sicurezza propria e degli altri.

Lo rileva Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia e Top sponsor del Giro d’Italia 2019, nell’Osservatorio interamente dedicato, per l’occasione, al rapporto degli abitanti di Verona con le due ruote1.

Tra i comportamenti più pericolosi, anche l’abitudine di non usare fari e adeguati dispositivi di segnalazione e protezione (20%) e trasportare carichi eccessivi (16%). Un ulteriore 14% ritiene che sia estremamente pericolosa anche la tendenza a girare con un mezzo non in perfette condizioni.

Ma, se in sella occorre adottare un comportamento sempre responsabile, molto dipende anche dalla convivenza con gli altri utenti della strada. Qui i veronesi hanno pochi dubbi: le più temute, per i ciclisti, sono le automobili (46%). A seguire, i pedoni, spesso indisciplinati e distratti (20%) e gli animali che vagano liberi (12%). Minor preoccupazione sembrano destare, invece, le motociclette (12%) e le altre bici (10%).

Il tema della sicurezza sulle due ruote, d’altra parte, è molto serio: solo nel 2017 in Italia sono stati 17.521 gli incidenti stradali che hanno coinvolto ciclisti, di cui 254 con esiti fatali (dati ACI/Istat), la maggior parte verificatisi su strade urbane.

Per un quasi un veronese su due (46%), inoltre, il principale pensiero legato alla bicicletta è quello di subirne il furto. Seguono il timore di subire atti vandalici (24%) e della propria incolumità (14%).

Osservatorio Sara Assicurazioni_Verona-2

UNA PASSIONE GREEN... - Ma che cosa rende speciale la bicicletta? La prima ragione, a detta di oltre un veronese su tre (34%), è il fatto che sia un mezzo ecologico, che offre la possibilità di spostarsi, e percorrere brevi o lunghe distanze, senza incidere sull’ambiente. Seguono i benefici sul benessere individuale (22%) e l’agilità e la comodità negli spostamenti (20%), che ne fanno il mezzo di trasporto ideale per la città.

…CHE FA BENE ANCHE AL PORTAFOGLIO - Un’altra qualità della bici che i veronesi apprezzano è l’economicità. Il maggior risparmio che deriva dall’usare le due ruote, secondo la stragrande maggioranza dei veronesi (68%), è la possibilità di ridurre drasticamente la spesa per la benzina e fare economia sull’uso dell’auto. Un ulteriore 14% sostiene che qualche bella pedalata possa sostituire l’abbonamento in palestra e un altro 8% di intervistati trova che il vero risparmio stia nell’acquisto e nella manutenzione del mezzo, molto più economico rispetto ad auto e motociclette.

Alberto Tosti, Direttore Generale di Sara Assicurazioni, commenta: «I ciclisti sono tra gli utenti più deboli della strada e quindi, parlando di due ruote, è molto importante sottolineare il tema della sicurezza. Questa naturalmente deriva da vari fattori: alcuni legati all’ambiente strada e agli aspetti infrastrutturali, come la presenza di piste ciclabili, la delimitazione di zone a traffico limitato e non solo; altri dipendono invece da un’adeguata e necessaria conoscenza di quei rischi, attenzioni e comportamenti che favoriscono una serena coesistenza tra tutti i soggetti su strada. Il Giro d’Italia è poi un’occasione favorevole per sottolineare il concetto di copertura assicurativa e l’importanza di tutelare la propria sicurezza, oltre al mezzo stesso, anche nel contesto delle nuove, e sempre più evolute, forme di mobilità condivisa come è il caso del bikesharing».

1Indagine svolta con metodologia CATI da Aton Research su un campione rappresentativo della popolazione italiana.

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