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Veronafiere e Croce Rossa Italiana unite: nasce in città il primo polo sociale per chi necessita di sostegno

La sede di 200 metri quadrati è negli uffici del parcheggio multipiano della Fiera di Verona, in viale dell’Artigianato

Nasce a Verona il primo polo sociale, grazie alla collaborazione tra Veronafiere e il Comitato di Verona della Croce Rossa Italiana, due istituzioni che operano in città, rispettivamente, da 123 e 135 anni. Il centro, con sede gli uffici del parcheggio Multipiano di Veronafiere in viale dell’Artigianato, è stato inaugurato oggi dal sindaco di Verona, Federico Sboarina, dal vicepresidente di Veronafiere, Matteo Gelmetti, e dal presidente del Comitato veronese della Croce Rossa Italiana, Enrico Fabris, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.

La struttura di 200 metri quadrati ha l’obiettivo di fornire un centro di aggregazione e di aiuto per le persone che ogni giorno, da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19, richiedono sostegno ed assistenza alla Croce Rossa. Gli spazi sono stati messi a disposizione da Veronafiere, con un comodato gratuito di dodici mesi, rinnovabile. Il polo dispone anche di un nuovo veicolo dedicato al supporto delle attività sociali.

«Il cuore grande di Verona si manifesta anche così, mettendo insieme due realtà diverse come la Croce Rossa Italiana di Verona e la nostra Fiera, ma accomunate dallo stesso obiettivo, il bene della comunità – commenta il sindaco di Verona, Federico Sboarina –. L'emergenza sanitaria non è ancora terminata e, purtroppo, sono ancora tante le persone e le famiglie che stanno vivendo le difficoltà generate dalla pandemia. Dare loro sollievo e sostegno è il nobile fine di questo progetto, che porta negli spazi della fiera il primo polo sociale della CRI di Verona. Un'altra iniziativa che si inserisce tra le tante realizzate in questi mesi per non lasciare indietro nessuno, molte delle quali rese possibili grazie alla collaborazione e alla generosità di associazioni, enti ma anche privati cittadini».

«L’avvento di questa pandemia globale ci ha imposto di dover pensare guardando al futuro in modo nuovo, mentre vivevamo in un presente segnato dall’isolamento e dalla paura – sottolinea il presidente della Croce Rossa di Verona, Enrico Fabris –. Veronafiere, ha supportato il Comitato CRI di Verona offrendo questi spazi per rispondere al meglio alle molte richieste ed essere un punto di riferimento fisico sul territorio. Da questa iniziativa congiunta è nata questa nuova opportunità che facilita la rete territoriale con le istituzioni e le associazioni locali per fornire risposte concrete, tempestive ed inclusive».

«È nella vocazione di Veronafiere essere a servizio della collettività, non solo come motore economico di molte categorie del commercio, dell’artigianato e dei servizi, ma anche del sociale – evidenzia Matteo Gelmetti, vicepresidente di Veronafiere –. Siamo stati e siamo ancora in prima linea con molte iniziative attivate in tempo di Covid, dal centro per i tamponi a quello per i vaccini, solo per citare i più recenti. L’accordo con la Croce Rossa Italiana rientra fra le numerose attività che da decenni la Fiera di Verona rivolge al territorio, in senso allargato, per supportare la società civile in ogni suo aspetto meritorio».

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