Sabato, 25 Settembre 2021
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Arrivato a Verona il tour dei ragazzi affetti da sindrome di Down che girano l'Italia a bordo di una Harley-Davidson

Accolti dal sindaco i ragazzi del progetto "Route 21 Chromosome on the Road", Sboarina: «L’obiettivo comune è dare a tutti le stesse opportunità. E questo viaggio è senza dubbio una straordinaria opportunità di crescita»

Sono arrivati la scorsa notte da Lignano Sabbiadoro a bordo di una Harley- Davidson Ultra Limited 107, il tempo di conferenza stampa in municipio e già sono pronti a ripartire. Sono i ragazzi del progetto "Route 21 Chromosome on the Road", giovani affetti dalla sindrome di Down che stanno attraversando l’Italia in un esaltante tour in moto. Un mese di viaggio, 25 tappe e 12 mila chilometri da percorrere. Un’avventura tutta da vivere, iniziata il 4 settembre a Cervia per concludersi il 4 ottobre a Viterbo.

Ad organizzarla è l’associazione veronese Diversa-Mente, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi affetti da sindrome di Down l’opportunità di viaggiare, conoscere nuove persone e vivere quella normalità che l’associazione da tempo promuove. La Route 21 è una staffetta in cui i ragazzi si alternano a bordo delle Harley guidate da motociclisti esperti, percorrendo le varie tappe del viaggio per poi ritrovarsi alla partenza e all’arrivo del tour. Tra le tante città toccate dal tour, anche Torino, Genova, Livorno, Pescara, Crotone e Catania.

tour route 21 Foto Verona 2-2

A Verona il progetto è sostenuto dal Comune e dalla Diocesi, in prima linea per promuovere quella civiltà che si misura con gli interventi a favore dei più fragili e che opera per dare a tutti uguali opportunità. La delegazione di passaggio in città è stata accolta in municipio dal sindaco Federico Sboarina, dall’assessore ai Servizi sociali Maria Daniela Maellare e dal vescovo di Verona monsignor Giuseppe Zenti. Presenti la presidente dell’associazione Diversa-Mente Nicole Wederich, il vice presidente Gian Piero Papasodero e don Gianni Fusco, guida spirituale dell’associazione.

«Un progetto sociale di cui essere orgogliosi – afferma il sindaco Sboarina -. Il fatto che sia nato da un’associazione del territorio, testimonia quanto la nostra comunità sia attenta e presente su queste tematiche. L’obiettivo comune è dare a tutti le stesse opportunità. E questo viaggio è senza dubbio una straordinaria opportunità di crescita oltre che un’avventura davvero invidiabile».

«Quando ci sono queste iniziative il Comune c’è sempre – ha aggiunto l’assessore Maellare-. Fate affidamento su di noi». Monsignor Zenti ha aggiunto: «La civiltà di una comunità si misura anche attraverso progetti come questo, sull’attenzione e sulla sensibilità. E in concreto si applica al mondo della disabilità nelle sue varie sfumature, per essere vicini soprattutto alle famiglie che speso si sentono sole nell’affrontare difficoltà enormi, spesso superiori alle loro forze. Comune, Diocesi a Caritas lavorano in grande sintonia anche su questo fronte».

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