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Il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri a Verona

Il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri a Verona

L'annuncio del sindaco Sboarina: «Riapriamo a breve il Centro di fotografia Scavi Scaligeri»

Il sito archeologico e centro espositivo di caratura internazionale è chiuso dal 2015 per i lavori al palazzo del Capitanio, ma il sindaco di Verona Federico Sboarina spiega: «Siglato un accordo tra Comune, Fondazione Cariverona e Soprintendenza per la riapertura»

Nella giornata di oggi, martedì 4 maggio, in diretta streaming dalla sala Pasetto, il sindaco di Verona Federico Sboarina, l'assessore alla Cultura Francesca Briani e l'assessore al Patrimonio Andrea Bassi, hanno annunciato delle importanti novità in relazione alla prossima riapertura del Centro Internazionale di Fotografia agli Scavi Scaligeri. Il polo culturale, sito archeologico di grande interesse e centro espositivo frutto anche di un prestigioso progetto dell'architetto veronese Libero Cecchini, è ad oggi chiuso al pubblico dall'ormai lontano anno 2015, a seguito dell'avvio dei lavori di restauro al palazzo del Capitanio. 

Le cose potrebbero però a breve cambiare, anzi dovrebbero. È stato infatti lo stesso primo cittadino di Verona Federico Sboarina a dare l'annuncio ufficiale: «Abbiamo appena concluso la giunta settimanale e ritengo che questa sia una notizia da dare subito, nel senso che abbiamo appena raggiunto un nuovo accordo tra il Comune di Verona, Fondazione Cariverona e la Soprintendenza, finalmente, per la riapertura degli Scavi Scaligeri. Era il lontano 2015 quando gli Scavi Scaligeri vennero chiusi, - ha ricordato il sindaco Sboarina - e voi sapete che gli Scavi Scaligeri sono un'eccellenza, sono stati un'eccellenza della nostra città, ospitando anche il centro di fotografia la cui caratura era di livello internazionale. Per i lavori al palazzo del Capitanio fu necessaria la chiusura, oggi però sottoscriviamo un accordo di programma con una progettazione che è già a livello esecutivo, per cui nei prossimi mesi inizieranno i lavori e potranno finalmente riaprire gli Scavi Scaligeri».

Il sindaco Sboarina ha quindi spiegato che si tratta di lavori dal valore di circa un milione di euro e che verranno eseguiti dallo stesso Comune di Verona: «Sono dei lavori che finalmente potranno restituire alla città gli Scavi Scaligeri e la possibilità anche di svolgere mostre, così come venivano fatte fino al 2015, all'interno del compendio dei palazzi scaligeri. Il nuovo accordo, - ha chiarito il sindaco - sancirà dunque a stretto giro, nei prossimi mesi, la riapertura degli Scavi Scaligeri». Sul tema è poi intervenuta anche l'Ass. alla Cultura del Comune di Verona Francesca Briani, la quale ha spiegato: «Credo davvero che venga sanato un vulnus che ha subìto la nostra città con la chiusura del Centro internazionale di fotografia Scavi Scaligeri, un centro fotografico che è stato voluto, in modo lungimirante circa vent'anni prima, dall'allora assessore alla Cultura Luca Darbi. Oggi abbiamo peraltro attiva una mostra, "Hope" visitabile alla Gran Guardia, proprio perché da sempre il Comune di Verona ha grande attenzione per il linguaggio della fotografia come forma d'arte. Altrettanto grandi sono gli artisti ospitati negli anni dal Centro internazionale di fotografia agli Scavi Scaligeri e che potranno così tornare ad arricchire la proposta culturale-espositiva della nostra città».

L'assessore alla Cultura Francesca Briani ha quindi ricordato che quando venne stabilita la chiusura del centro espositivo vi furono in città non pochi malumori e si formò anche un movimento di protesta: «Devo dire che da cittadina di Verona partecipai alla campagna "Scavi Aperti", perché come moltissimi altri veronesi ci eravamo battuti affinché la chiusura non avvenisse, ben consci del valore di questo luogo così straordinariamente ricco e legato alla storia della nostra città. Oggi, - ha aggiunto l'Ass. Francesca Briani - è quindi un onore per me partecipare a questa fase di riapertura. I lavori si concentreranno sull'efficientamento energetico, ma anche sul percorso espositivo che cambierà il suo itinerario, perché l'ingresso sarà dal cortile del palazzo della Ragione e non più dal palazzo del Capitanio. Si tratta di uno degli obiettivi che la nostra amministrazione si era posta, - ha concluso l'Ass. Francesca Briani - gli Scavi Scaligeri entreranno a far parte del sistema museale civico e penso davvero che questo sia un momento importante per la nostra città».

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