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Martedì, 30 Novembre 2021
Attualità

Un vademecum per i neogenitori e aiutarli nel "mestiere" più bello e difficile

“Un bambino è un dono” è l'opuscolo realizzato dal Comune di Verona grazie alla collaborazione con il professor Attilio Boner, che sarà distribuito nei prossimi giorni

È il mestiere più bello del mondo e, paradossalmente, anche il più difficile. Diventare genitori è un viaggio a cui nessuno ci prepara, un ‘lavoro’ che si impara strada facendo, pieno di gioie, emozioni, ma anche ostacoli e paure.
Piccoli dubbi che i neo genitori trasformano in problemi giganti, col rischio di togliere gioia e serenità ai momenti legati all’arrivo di un figlio.

Un aiuto in tal senso arriva dall’Amministrazione comunale con “Un bambino è un dono”, opuscolo già in stampa e che dai prossimi giorni sarà consegnato ai neo genitori e distribuito nei luoghi più frequentati da mamme e papà. Il libretto sarà inoltre scaricabile in formato Pdf dalle pagine web del Comune, per essere consultato anche da chi non vive a Verona ed è interessato al tema.

Il vademecum, voluto dall’assessore alle Politiche demografiche, è stato realizzato grazie alla collaborazione con il professor Attilio Boner, pediatra veronese di grandissima esperienza. Semplice nella grafica e di facile consultazione, l’opuscolo vuole essere uno strumento di supporto per i genitori dei bimbi da 0 a 6 anni, spiegando loro come entrare in relazione con i loro piccoli, soprattutto quelli appena nati. Un ‘manuale di istruzioni’ che spiega ciò di cui hanno bisogno nei primi anni di vita, quali sono le loro esigenze, come si gioca insieme, e quali comportamenti adottare per farli crescere meglio. Il libro non trascura tematiche più delicate come la sindrome post partum di cui in genere soffrono le neo mamme ma che, alla luce di recenti studi, anche i papà.

La piccola guida è stata presentata martedì dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore alle Politiche demografiche Francesca Toffali, insieme al professor Boner.

«I figli sono una scoperta che ci mette alla prova ogni giorno – dice il sindaco -. Diventare genitori è insieme l’avventura più bella e difficile del mondo, a cui nessuno arriva preparato come spera. Da amministratore, non posso che essere orgoglioso di questa iniziativa, un piccolo ma concreto aiuto per chi si trova a gestire le difficoltà della nuova quotidianità da genitori. Il bello di questo libretto è che non ci sono regole precise da seguire. Primo, perché ogni genitore è diverso dall’altro, secondo perché spesso si improvvisa, sperando di fare la cosa giusta. Mai come in questi casi servirebbe il consiglio dell’esperto, l’indicazione da seguire per farci stare tranquilli. Questo vuol essere il libretto, un aiuto prezioso per i genitori e i loro bimbi».

«L’Amministrazione ha messo al centro i bimbi – ha detto l’assessore alle Politiche demografiche -, nella consapevolezza che sono loro gli elementi più preziosi della nostra società. Si tratta di un progetto innovativo che si avvale della straordinaria consulenza del professor Boner e che mira ad aiutare i genitori ad affrontare meglio una fase potenzialmente critica. Già nei prossimi giorni il libretto sarà consegnato dagli uffici dell’Anagrafe per registrare i loro figli, ma sarà anche distribuito negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia comunali e nelle farmacie. Per tutti, sarà consultabile e scaricabile dal sito del Comune».

«I primi mille giorni di vita, compresi i 9 mesi di gestazione – ha detto il professor Boner – determinano la salute, le probabilità di ammalarsi e, in buona parte, il futuro delle persone. Una gestione attenta della gravidanza e dei primi due anni di vita, quindi, permette di far sviluppare al meglio il bambino. L’alimentazione è fondamentale, così come il gioco che stimola lo sviluppo dei neuroni, l’apprendimento dagli errori, gli incoraggiamenti e le modalità corrette di relazione sono elementi che cooperano alla crescita positiva del bambino. Ognuna di queste componenti, compreso il tema delle allergie, è stata inserita nel manuale, tenendo conto che ogni due mesi i bambini compiono grandi cambiamenti».

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