Lunedì, 15 Luglio 2024
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Anche a Verona la cerimonia per ricordare i caduti in missione di pace

Il sindaco Federico Sboarina ha ricordato i concittadini Enrico Frassanito, vittima dell'attentato di Nassiriya del 27 aprile 2006, e Manuel Fiorito, deceduto nell'attentato del 5 maggio dello stesso anno in Afghanistan

Si è svolta questa mattina, 12 novembre, in via degli Alpini 15 a Verona, la cerimonia per la Giornata in ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la Pace, istituita a seguito dei tragici eventi di Nassiriya del 12 novembre 2003, in cui persero la vita 17 militari e 2 civili italiani impegnati nella missione Antica Babilonia.

Presenti alla commemorazione il sindaco Federico Sboarina, Michele Pozzi in rappresentanza della Prefettura, il comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, il comandante provinciale dei carabinieri Ettore Bramato, il presidente del Tribunale Militare sezione di Verona Vincenzo Santoro, Pino Caldana in rappresentanza della Provincia, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche ed esponenti delle istituzioni cittadine.

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Sono trascorsi 15 anni da quel 12 novembre 2003, quando un terribile attentato provocò la morte di 19 italiani e il ferimento di varie decine di persone - ha ricordato il sindaco Sboarina - Ma quella strage non è riuscita a fermare l'impegno di molti nostri uomini e donne in difesa della libertà e della pace, che ancora oggi, infatti, sono operativi in giro per il mondo per difendere i valori della nostra democrazia. Li vogliamo ricordare con questa cerimonia, assieme a quanti sono caduti nell'adempiere il loro dovere perché i risultati raggiunti per la sicurezza, nostra e internazionale, sono molto spesso conseguenza di sacrifici personali pagati ad altissimo prezzo.

Il sindaco ha ricordato i concittadini Enrico Frassanito, il sottotenente dei carabinieri vittima dell'attentato di Nassiriya del 27 aprile 2006, e il capitano degli alpini Manuel Fiorito, deceduto nell'attentato del 5 maggio dello stesso anno in Afghanistan. Ma anche due militari legati a Verona, caduti entrambi in Afghanistan: il caporal maggiore scelto Alessandro Di Lisio, in forza all'ottavo reggimento genio guastatori di Legnago, caduto nel luglio 2009, e il caporal maggiore capo Mario Frasca, di stanza alla caserma Rossani, caduto nel settembre 2011.

La cerimonia si è aperta con la formazione dello schieramento militare composto dal personale del Comfoter e dei carabinieri e con la deposizione di due corone di fiori. Le celebrazioni sono proseguite nei due cimiteri cittadini di San Massimo e del Chievo per la deposizione delle corone.

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