«Fondamentale il sostegno del Governo per la ripresa dell'economia veronese»

Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha parlato dell'approvazione del bilancio di previsione 2020 - 2022, sul quale pesa l'emergenza sanitaria attualmente in atto, soprattutto per quanto riguarda la drastica riduzione delle entrate dovuta al lockdown

Il sindaco di Verona, Federico Sboarina

Il sindaco di Verona Federico Sboarina, nel corso della diretta streaming che ha tenuto insieme all'assessore al Bilancio Francesca Toffali, ha illustrato i passaggi principali del bilancio di previsione 2020 - 2022 approvato nella serata di giovedì daun Consiglio comunale riunitosi per la prima volta in teleconferenza. 

Bilancio di previsione 2020 – 2022

SPESE - Nell’attuale previsione finanziaria per l’anno 2020, si registra un impegno di spesa corrente pari a 330 milioni 040 mila 894 euro. Di questa, prima dell’emergenza Covid-19, circa 1/3 (103 milioni 662 mila euro) era rivolto a due dei settori principali del programma di mandato del sindaco: istruzione, per 46 milioni 176 mila euro; sociale e famiglie, per 57 milioni 485 mila euro. Risorse che, nell’attuale contingenza, sono destinate ad aumentare, con nuovi investimenti in aiuto alla cittadinanza. La capacità di spesa attualmente prevista non sarà rispettata, ma dovrà essere modificata per mantenere gli equilibri di bilancio a fronte di possibili minori entrate ed aggravi di spesa a causa dell’attuale emergenza sanitaria.

VARIAZIONI A BILANCIO PER COVID-19 - Le entrate iscritte nel bilancio 2020 ovviamente non saranno rispettate a causa dell'emergenza sanitaria e del blocco delle attività. La tassazione comunale resta invariata ma le entrate tributarie non sono al momento quantificabili. Nel corso dell'anno saranno quindi necessarie alcune delibere di variazione di bilancio. Al momento la stima è di minori entrate pari a 50 milioni di euro, ricompensate in gran parte con l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione del 2019, per circa 35 milioni di euro, e per la restante parte, circa 1/3, da una riduzione della spesa per 15-20 milioni di euro. Quest’ultime risorse saranno recuperate dai mancati investimenti per le attività sospese e non realizzate a causa del Covid-19. Non sarà tolto nessun servizio, anzi, al sociale saranno destinate ulteriori risorse, per andare incontro a tutte le nuove emergenze.

«Un bilancio che dovrà essere rivisto – ha precisato il sindaco –, con successive variazioni imposte dall’attuale situazione di emergenza che, oltre all’ambito sanitario, sta generando importanti problematiche in tutto il tessuto sociale ed economico della città. Situazione che ha provocato ripercussioni devastanti anche per le casse comunali, che si trovano ora in forte diminuzione delle entrate a causa del lockdown, che sta vivendo la città. Uno squilibrio che prevediamo di ricompensare, in attesa degli importanti aiuti che ci auguriamo saranno messi in campo dal Governo, con l’utilizzo dell’avanzo di bilancio 2019 ed una complessiva riduzione della spesa in tutti i settori dell’Ente. Il sostegno del Governo è fondamentale. In mancanza di nuovi finanziamenti statali, infatti, non potranno essere mantenuti gli investimenti necessari per la ripresa dell’economia veronese. È una situazione difficile per tutti i Comuni. Per questo, l’approvazione del bilancio grazie al ritiro degli oltre 1400 emendamenti collegati, presentati sia da consiglieri di opposizione che di maggioranza, è stato un segnale davvero importante per la città. Un passo indietro che ha consentito di trovare, nel testo della mozione condivisa ed approvata ieri da tutte le parti politiche in Consiglio, essenziali punti di condivisione su una serie di richieste di aiuto, da avanzare sui tavoli della politica regionale e nazionale, in favore della cittadinanza e delle attività economiche locali. Per quanto riguarda il nuovo stadio, nulla è cambiato. Si tratta di un progetto già inserito nel piano triennale 2019 – 2021, con costi a totale carico del privato. Questo è il tempo della condivisione e della capacità politica di lavorare solo per il bene della città, senza inutili polemiche ma con il desiderio di far ripartire davvero e bene l’importante tessuto economico di Verona».

«L’approvazione del bilancio – ha spiegato l’assessore Toffali –, ci consente di utilizzare a pieno tutte le risorse disponibili. Fino a ieri, infatti, per salvaguardare gli equilibri di bilancio, la spesa era limitata a 1/12 mensile. Con una maggiore capacità di spesa entriamo ora nel vivo della programmazione dell’Amministrazione, attivando tutti gli interventi utili a sostenere la cittadinanza in questo momento di difficoltà. In particolare, saranno da subito rafforzate tutte le attività svolte in ambito sociale, con la destinazione di ulteriori risorse per andare incontro a tutte le nuove emergenze. Parte delle minori entrate previste saranno invece recuperate dai mancati investimenti effettuati in tutte le attività già previste ma non realizzate a causa del Covid-19. Riduzioni nella spesa saranno effettuati in tutti i settori, ma non sarà messo a rischio nessun servizio».

Le dichiarazioni dei capigruppo di maggioranza

Laura Grassi (Lega): «In un momento storico che sta mettendo a dura prova la nostra città, i consiglieri comunali, evitando ogni tipo di polemica e scegliendo il voto immediato del bilancio, rinunciando ai propri emendamenti, hanno dato dimostrazione di senso civico e dovere nei confronti dei cittadini. Un risultato frutto di un importante lavoro di squadra, reso possibile grazie alla regia dell’assessore al Bilancio Francesca Toffali e del presidente della 2ª Commissione Alberto Zelger. L’auspicio è che un tale impegno e senso di responsabilità si possa concretizzare anche nella maggioranza di questo Governo, per rendere efficace un lavoro di squadra in favore di tutti i cittadini».

Leonardo Ferrari (Fratelli d’Italia): «Un Consiglio comunale che resterà nella storia. Sia per il sistema utilizzato, ci siamo riuniti per la prima volta in diretta streaming, sia per il clima costruttivo che si è creato da entrambe le parti. Ringrazio per l’impegno sia la giunta che tutti i componenti del Consiglio. Una unità di intenti per essere vicini ai cittadini di Verona, che hanno dimostrato un incredibile senso di responsabilità di fronte a tutte le restrizioni resesi necessarie contro la diffusione del virus. La compattezza, ha dimostrato di essere vicino alle famiglie, alle imprese e alle attività commerciali».

Stefano Bianchini (Forza Italia): «È stato finalmente raggiunto l’unico risultato possibile in favore della città. Verona aveva bisogno di risposte e di sicurezze in questo difficile momento. L’ostruzionismo politico di una parte della minoranza stava impedendo che questo accadesse. Adesso l’obiettivo è stato raggiunto. Ora dobbiamo lavorare uniti per far ripartire il tessuto economico della città. Purtroppo, in queste settimane di emergenza, per alcuni componenti della minoranza l’unica cosa importante è stato continuare a sostenere la polemica politica senza curarsi realmente della città».

Daniele Perbellini (Battiti per Verona): «In questo momento di difficoltà per la città era importante approvare il bilancio per poter far fronte ai molteplici problemi e attività. Abbiamo condiviso una mozione unitaria, che ricalca e rafforza la mozione ‘Coronavirus misure a sostegno dell'economia locale’ già presentata a febbraio, che non trovò però la totale condivisione dell'opposizione in Consiglio comunale, che noi riteniamo importante ribadire e ottenere. Si tratta, peraltro, di richieste già avviate. Abbiamo ritirato l'emendamento tecnico sullo Stadio perché già inserito nelle opere triennali. Un progetto che permetterà alle città un rilancio economico sotto tutti i punti di vista».

Mauro Bonato (Verona domani): «Era necessario arrivare a questa deliberazione per garantire i servizi essenziali ai veronesi in questo periodo d'emergenza. Solo dopo questa approvazione si potrà iniziare a decidere, attraverso una reale cabina di regia, quali saranno le priorità per il futuro della nostra città. E’ stato solo il primo passo di un lungo cammino che dovrà vederci compatti ed uniti attorno alla figura del sindaco Sboarina, affinché Verona possa ritornare ad essere una città forte che riesca a superare tutte le difficoltà di questo momento».

Sull'approvazione del bilancio di previsione si è espresso anche Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, che si è pronunciato anche sulla questione relativa al nuovo stadio. 

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«L’approvazione della mozione proposta dalle minoranze e sottoscritta dall’intero Consiglio comunale rappresenta un gesto di pragmatismo da parte di tutte le forze politiche in Consiglio comunale. Nel dramma di questa pandemia non c’è colore politico che tenga e la ripartenza richiede il contributo di tutti. La mozione, che mi vede come primo firmatario, contiene una serie di iniziative da mettere subito in cantiere e altre da elaborare in collaborazione con l’associazione dei Comuni Anci.
Stupisce che in questo periodo così pesante ci sia chi continua a insistere con il progetto del nuovo Stadio, paragonandolo addirittura alle Olimpiadi. Al di là che si sia riusciti a trovare l’escamotage per inserirlo nelle previsioni del Comune, ricordo che dalle ultime verifiche effettuate, la società che dovrebbe realizzarlo risulta ancora una scatola vuota e che l’impegno per l’aumento di capitale è rimasto, ad ora, una promessa non mantenuta. Meglio quindi pensare alle cose concrete e riporre il libro dei sogni».

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