Tra nuove regole e protocolli, a Verona i bimbi sono tornati all'asilo nido

In città sono 23 i nidi comunali e 9 quelli in convenzione, per un totale di 1.036 bambini iscritti dai 3 mesi ai 3 anni: «Si tratta di una nuova quotidianità, con tante regole in più e abitudini cambiate», ha detto il sindaco Sboarina

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Termometro alla mano, i "nidi" hanno aperto i loro cancelli. Martedì 1° settembre è stato il primo giorno di asilo per centinaia di bambini di Verona con meno di 3 anni, che sono tornati in classe 6 mesi dopo il lockdown. Stessi spazi ma nuove regole e protocolli, per la sicurezza di educatori e bimbi, così come per la tranquillità delle famiglie. In città sono 23 i nidi comunali e 9 quelli in convenzione, per un totale di 1.036 bambini iscritti dai 3 mesi ai 3 anni.

Ogni mattina, viene misurata la temperatura sia all’ingresso che all’uscita,  sia ai piccoli, sia ai genitori che li accompagnano, i quali se vogliono entrare nelle sezioni devono indossare i soprascarpe. L’entrata al nido è scaglionata per gruppi e per ingressi, diversi a seconda della struttura del fabbricato: è stato necessario infatti studiare un protocollo ad hoc per ogni struttura. Le diverse sezioni condividono solo lo spazio dei bagni, che viene però sanificato ad ogni utilizzo. Questo significa che prima si fanno andare i piccoli di una classe, poi i servizi igienici vengono igienizzati e, successivamente, si fanno accedere i bimbi dell’altro gruppo.

È stata predisposta, infine, una zona rossa per i bambini che, durante la giornata, dovessero manifestare febbre o sintomi influenzali. Una stanza a misura di bimbo, accogliente e adatta a farli stare in tutta tranquillità. Il protocollo prevede che, in caso di temperatura superiore ai 37.5 gradi, vengano immediatamente avvisate sia le famiglie sia i referenti Covid, individuati dal Comune proprio per aiutare le scuole.

Martedì mattina, all’ingresso dei bimbi al nido ‘La Filastrocca’ di Santa Lucia, erano presenti anche il sindaco Federico Sboarina e il neo assessore all’Istruzione Daneila Maellare. I bambini, emozionati, hanno ritrovato le loro educatrici che, in questi mesi, hanno seguito telefonicamente e attraverso la piattaforma video messa a disposizione dal Comune per la didattica a distanza. Nel nido di Santa Lucia ci sono 8 gruppi di bimbi, per un totale di 68 iscritti.
«Oggi è una giornata importante – ha detto il sindaco - perchè segna il ritorno alla normalità per famiglie e bambini. Si tratta di una nuova quotidianità, con tante regole in più e abitudini cambiate, ma tutto questo non ha tolto un aspetto valido sempre, l'emozione del primo giorno. I nostri bimbi tornano finalmente in classe dopo più di sei mesi trascorsi lontani dai loro compagni. Il sole di oggi, dopo giorni di maltempo, è l’immagine perfetta di una città che riparte dai piccoli e dalle famiglie, con protocolli sanitari mirati e quindi in totale sicurezza. Finalmente si ricomincia, anche i genitori da oggi potranno organizzare le loro giornate e il loro lavoro sapendo di lasciare i figli in ottime mani. Ringrazio tutti gli educatori e gli operatori per essere stati sempre vicini ai bambini, facendo sentire la loro presenza anche da lontano, e per aver accolto con grande entusiasmo questa ripartenza. Ringrazio anche gli uffici del settore che hanno lavorato tutta l'estate per rendere possibile questo inizio».

«Io qui mi sento a casa, è un settore che ho gestito per 15 anni e che conosco benissimo – ha aggiunto il neo assessore all’Istruzione, al suo primo giorno effettivo in giunta -. Il nostro impegno è stato massimo sia dal punto di vista didattico ed educativo, sia da quello operativo. So con quanto impegno e passione lavorano i nostri educatori, ausiliari scolastici e operatori per il bene dei bambini e delle loro famiglie. Abbiamo ideato protocolli ad hoc e nuove regole affinchè la scuola possa riprendere in totale sicurezza. E i genitori possano stare tranquilli. È stato messo in piedi tutto quello che serviva per ripartire, ora cercheremo di fare del nostro meglio, giorno dopo giorno, per garantire come sempre un servizio di qualità».

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