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Ulss 9, verifiche sul benessere degli animali: «All’Aptuit situazione a norma, rispettati tutti i requisiti»

Fra i compiti dei Servizi Veterinari dell'azienda rientrano gli interventi di ispezione e vigilanza presso gli stabulari delle strutture di ricerca farmaceutica presenti sul territorio provinciale, come la multinazionale tedesca che ha lo stabilimento a Verona

Fra i compiti dei Servizi Veterinari dell’Ulss 9 Scaligera, così come previsto dalla normativa nazionale ed europea vigente e dall'atto aziendale, rientrano gli interventi di ispezione e vigilanza presso gli stabulari delle strutture di ricerca farmaceutica presenti sul territorio provinciale, qual è la ditta Aptuit-Evotec, multinazionale tedesca con stabilimento a Verona.
Azienda che solamente la scorsa settimana era stata interessata dal blitz delle associazioni animaliste, dopo l'arrivo di venti beagle che presumibilmente dovrebbero fungere da cavie. 

La normativa di riferimento dispone che i medici veterinari pubblici effettuino ispezioni settimanali presso tali aziende, finalizzate sia al controllo documentale-autorizzativo sia, in particolare, al rispetto delle condizioni di benessere degli animali ospitati. Gran parte di questo lavoro ispettivo è infatti orientato a esaminare le condizioni di stabulazione, con particolare attenzione alle esigenze etologiche e comportamentali delle diverse specie animali ospitate: spazi disponibili, arricchimenti ambientali, attività dinamiche offerte, l'alimentazione a disposizione.
L'attività viene supervisionata da un'ispezione del Ministero della Salute, che con cadenza annuale effettua un controllo complessivo su tutta l'azienda, sulle singole attività di ricerca regolarmente autorizzate, nonché sull'azione di vigilanza costante posta in essere dal Servizio veterinario dell'Ulss.

«L'esito di tutta questa attività di controllo - commenta il dottor Stefano Adami, Direttore dei Servizi Veterinari dell’Ulss 9 - consente di affermare che Aptuit- Evotec opera in piena corrispondenza con quanto disposto dalla normativa comunitaria e nazionale e manifesta la volontà di superare i requisiti minimi richiesti. L’azienda, infatti, aderisce a un protocollo volontario di certificazione, denominato AAALAC (Association for Assessment and Accreditation of Laboratory Animal Care International), che promuove l'umanizzazione degli animali destinati ad attività di sperimentazione attraverso programmi di accreditamento e valutazione dell'intero processo di cura e mantenimento. La vigilanza permanente dell'autorità sanitaria locale, ossia dei medici veterinari dell'Ulss 9 che per titolo e competenza sono gli unici a potersi esprimere in materia di benessere animale, e del Ministero – conclude Adami - deve quindi essere motivo di garanzia e rassicurazione nei confronti di quella parte di opinione pubblica a cui stanno particolarmente a cuore le condizioni di vita e di custodia degli animali destinati alla ricerca scientifica ospitati presso la ditta veronese».

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