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Il presidente Mattarella conferisce 30 attestati d’onore di "Alfiere della Repubblica": 5 veneti, c'è anche un giovane veronese

Arriva il plauso anche di Zaia: «Il riconoscimento ottenuto dal presidente Mattarella testimonia di persone coraggiose, altruiste, con un grande senso della comunità. Ognuno di loro ha saputo distinguersi nelle situazioni più diverse»

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 30 attestati d’onore di "Alfiere della Repubblica". «La solidarietà per la pace - evidenzia una nota del Quirinale - è il tema prevalente che ha ispirato nel 2022 la scelta dei giovani Alfieri». La selezione tra tanti meritevoli «è stata orientata a valorizzare comportamenti e azioni solidali, ora nell’ambito di un’accoglienza a ragazzi ucraini in fuga dalla guerra, ora attraverso altri gesti di amicizia, cooperazione, inclusione affinché le diversità non diventino mai barriere».

I testimoni scelti, sottolinea sempre il Quirinale, «non costituiscono esempi di azioni rare, ma sono emblematici di comportamenti diffusi tra i giovani, che illustrano un mosaico di virtù civiche di cui, per fortuna, le nostre comunità sono ricche». Le storie degli Alfieri della Repubblica possono anche essere viste, dunque, «come la punta di un grande iceberg che rappresenta, in ogni territorio, la vita quotidiana dei giovani». Il presidente Mattarella ha inoltre assegnato quattro targhe per azioni collettive che intendono valorizzare la partecipazione attiva e sentita dei giovani, anche al fine di incoraggiare un loro più consapevole protagonismo.

Cinque i veneti

«Maddalena Da Rozze di Sedico (Bl), Diletta Lago di Cittadella (Pd), Giulia Martinello di San Pietro in Gu (Pd), Ettore Prà di Monteforte d’Alpone (Vr), Tommaso Zotti di Campo San Martino (Pd) sono cinque nuovi veneti che si aggiungono alla lista dei tanti di cui andare orgogliosi. A tutti loro vanno i miei più sinceri complimenti». Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, si è rivolto ai nuovi cittadini veneti che sono stati insigniti dal presidente della Repubblica Mattarella come Alfieri della Repubblica.

«Il riconoscimento ottenuto dal presidente Mattarella - ha aggiunto Zaia - testimonia di persone coraggiose, altruiste, con un grande senso della comunità. Ognuno di loro ha saputo distinguersi nelle situazioni più diverse: dalla figlia che accudisce ininterrottamente la mamma malata, alla studentessa che aiuta la compagna con disabilità, alla giovane protagonista di un importante volontariato per una comunità in Bosnia, all’atleta che si ferma durante una gara ciclistica per aiutare un avversario in difficoltà, a un giovanissimo che salva gli occupanti di uno scuolabus il cui conducente è stato colpito da malore. Gesti semplici, o azioni coraggiose, sensibilità fuori del comune. Grazie a tutti, siamo orgogliosi di voi», ha concluso Luca Zaia.

La storia del veronese Ettore Prà

Ettore Prà è nato il 5 giugno 2005 ed è residente a Monteforte d’Alpone, nella provincia di Verona. Il conferimento dell'attestato d’onore di "Alfiere della Repubblica" è stato così motivato: «Per la sportività e il senso di solidarietà dimostrati quando si è fermato a soccorrere un avversario, rovinosamente caduto, durante una competizione ciclistica».

Ettore è un giovane atleta di ciclocross e mountain-bike, che spende ogni sua energia tra allenamenti e impegno scolastico. Un ciclista dotato di grandi qualità e grinta, che lo hanno portato all’eccellenza nella sua categoria. Ma uno dei successi più importanti è stato conseguito qualche mese fa quando, durante una gara che lo vedeva alla testa del gruppo, di fronte a una caduta rovinosa di un avversario, Ettore ha interrotto la sua gara e ha soccorso lo sfortunato collega. 

È anche andato a recuperare la sua bicicletta e ha fatto in modo di ripartire insieme verso il traguardo. Al di là dell’esito della competizione, che ha visto comunque Ettore primeggiare, forse la vittoria più prestigiosa sta nell’aver testimoniato che lo sport è anzitutto solidarietà, amicizia, rispetto per gli altri.

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