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Valle dei Mulini di Costermano, Passarini: «La stiamo salvando dal totale declino»

Il primo cittadino ha replicato alla lettera-appello delle associazioni ambientaliste incentrata sul masterplan «Costermano sul Garda 2025 - Outdoor Paradise»

C'è del rammarico nelle parole che il sindaco di Costermano sul Garda Stefano Passarini ha usato per rispondere alle polemiche generate dalla lettera sottoscritta da una sessantina di associazioni ambientaliste su un'ipotesi di riqualificazione che interesserebbe la Valle dei Mulini. Rammarico per aver scelto la via di una protesta basata su «congetture e supposizioni», secondo Passarini, invece di confrontarsi e di richiedere un incontro con l'amministrazione per «comprendere appieno i progetti che da anni stiamo sviluppando con il supporto di professionisti esperti nei vari settori di competenza, aperti a qualsiasi suggerimento», ha spiegato il primo cittadino. L'idea che si è fatto Passarini è che «parte dei messaggi di carattere ecologico sono errati o esagerati nelle previsioni negative, nonché strumentali e politicizzati». E per questo ha deciso di fornire un'accurata spiegazione sui progetti ipotizzati a tutela e salvaguardia della Valle dei Mulini.

L'oggetto della critica individuato dalle associazioni ambientaliste è un masterplan approvato dalla giunta comunale di Costermano sul Garda. L'ipotesi progettuale denominata «Costermano sul Garda 2025 - Outdoor Paradise» conterrebbe dei possibili interventi giudicati troppo impattanti per l'area naturalistica attraversata dal torrente Tesina. Un'area che, di fatto, divide in due il territorio comunale costermanese.
In realtà, però, il masterplan è uno strumento molto più ampio, ha spiegato Passarini, contenente 18 progetti eco-sostenibili sparsi per tutta Costermano. E solo 4 di questi interesserebbero la Valle dei Mulini. Ed il compito di questo masterplan vuole essere quello di valorizzare tutto il territorio. E per Stefano Passarini la Valle dei Mulini ha necessità di valorizzazione avendo vissuto anni di degrado abbandono a cui l'attuale amministrazione di Costermano vuole porre fine. «A partire dal 2014 abbiamo programmato un percorso di messa in sicurezza, riqualificazione e rinascita della Valle dei Mulini ristabilendo l'equilibrio tra eco-sistema e comunità urbana - ha dichiarato il sindaco - Abbiamo recepimento tutte le norme sui corridoi ecologici e grazie alla collaborazione di esperti del settore ambientale ed ecologisti è stata studiata l'area di un Parco di Interesse Locale, che interessa circa un quinto del territorio comunale, compresa anche la Valle dei Mulini, in modo da analizzare e classificare le tipologie di flora e fauna presenti, per valutare gli interventi da realizzare, sempre e comunque, al di fuori di aree delicate e da tutelare. Abbiamo poi approvato il Piano Ambientale per la gestione delle aree all'interno del Parco di Interesse Locale, approvando in seguito una variante che, sulla base degli studi effettuati dagli esperti, individuando i terreni da acquistare, permetta successivamente di valorizzarli, salvaguardando tutti gli habitat preesistenti. Infine, con l’approvazione del masterplan "Costermano sul Garda 2025 Outdoor Paradise" si è dato vita a delle ipotesi progettuali da analizzare ed approfondire. E in tutto questo tempo, non risulta che le associazioni locali abbiano mai presentato osservazioni, contributi conoscitivi alle varie modifiche o adeguamenti».

Dopo aver parlato del passato e del presente, Stefano Passarini ha provato a descrivere anche i futuri possibili. In un futuro in cui non ci si prenderà cura della Valle dei Mulini l'area andrà incontro «ad un declino totale con il rischio fondato di non poter essere più accessibile e godibile da nessuno», è il convincimento del sindaco di Costermano. E per evitare questo futuro per niente auspicabile, il Comune ha intenzione di acquisire tutte le aree da mettere in sicurezza, riqualificandole e dando loro nuova vita. «Il progetto messo in atto ha impiegato anni per essere sviluppato e non ha trascurato nessun aspetto di quella che possiamo definire una transizione - ha dichiarato Passarini - È stato preso in considerazione anche l'aspetto viabilistico e dei parcheggi e si è ritenuta necessaria pertanto l'acquisizione, da parte del Comune, di aree private, destinate alla realizzazione di un adeguato parcheggio per liberare la Valle dei Mulini da qualsiasi attraversamento o sosta. L'amministrazione comunale ha quindi applicato quanto previsto dalla legge per la perequazione urbanistica, dove a fronte della cessione delle aree e dei manufatti presenti nella Valle, il privato ha ottenuto della cubatura da poter realizzare in aree comunali, al di fuori della Valle. E per il recupero, la messa in sicurezza, la pulizia e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree e dei manufatti della Valle dei Mulini, l'amministrazione comunale parteciperà a bandi diretti dell'Unione Europea e accederà ai fondi del Pnrr per la transizione ecologica. Infine, per poter mantenere, gestire e salvaguardare le aree e i beni immobili acquisiti, l'amministrazione comunale farà affidamento sugli introiti e sulle risorse economiche derivanti dalle attività pubbliche ipotizzate per la Valle».

Infine, il sindaco di Costermano ha voluto replicare ad alcuni passaggi dell'appello sottoscritto dagli ambientali. In particolare, l'amministrazione è stata accusata di voler creare «un ponte sospeso di 300 metri, un campeggio di lusso, una mostra di arte ambientale e l'ampliamento di alcuni edifici, quindi di creare attività economiche alimentate dal tipico turismo di massa». Ma per Passarini, le finalità sono esattamente le opposte. «Il progetto vuole creare un turismo lento, di nicchia e rispettoso delle particolarità ambientali. La creazione di 18 progetti che coinvolgono Albarè, Castion, Costermano sul Garda, Marciaga, Gazzoli e le varie località, inclusa la Valle dei Mulini, ha lo scopo di sostituire le attuali entrate comunali, derivanti dalle perequazioni urbanistiche legate al settore edile, con attività economiche turistiche che abbiano un minor impatto ambientale possibile, e garantiscano in egual maniera le entrate economiche al Comune, per il mantenimento dei servizi al cittadino fino ad ora offerti. E quello che viene indicato come "campeggio di lusso" altro non è che unità abitative di modeste dimensioni in legno e di bioedilizia. Tale attività, oltre a creare nuovi posti di lavoro per i cittadini, garantirà la pulizia costante della Valle, aumentando il numero delle aree e percorsi usufruibili grazie al recupero e alla riapertura di vecchi sentieri e mulattiere abbandonate da decenni che, tra l’altro devono essere riqualificate. Inoltre, questa amministrazione non ha mai parlato di ampliamento di alcun edificio esistente nell'area della Valle dei Mulini. E in merito al ponte sospeso, oltre ad essere evidente che i ponti vengono realizzati sopra le valli e non al loro interno, quindi a impatto zero per la valle, quest'oopera può essere considerata un monumento al progresso, ed ha in se lo stesso significato che i ponti hanno fin dall’antichità sempre avuto: superare un ostacolo offerto dalla particolare configurazione del terreno, al fine di facilitare gli spostamenti; nello specifico, il ponte andrebbe a chiudere l'anello della rete ciclopedonale comunale collegandosi di fatto alla Ciclovia del Sole».
E sul fatto che la Valle dei Mulini sia il cuore di un Sic, Sito di Interesse Comunitario, Passarini ha precisato che qualsiasi idea od opera inseriti nel masterplan rispettano le norme di questi siti».

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