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Vaccini anti Covid a Verona: 150 mila dosi in arrivo e nuovo ingresso per il punto della Fiera

Da mercoledì si accederà al Centro di Vaccinazione di Popolazione in Fiera dall'ingresso pedonale "Re Teodorico". Nel frattempo il dg dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, ha annunciato l'arrivo delle nuove forniture e si è scusato per i disagi del weekend

 

Mercoledì 7 aprile, come era stato annunciato nei giorni scorsi, sarà attivo il nuovo ingresso pedonale "Re Teodorico" al Centro di Vaccinazione di Popolazione in Fiera, su viale dell'Industria a Verona. Per coloro che si recano in auto sarà disponibile il parcheggio "Re Teodorico", con i pedoni che potranno attraversare la strada in totale sicurezza perché viale dell'Industria verrà chiuso al traffico, con i veicoli in transito che saranno deviati lungo il perimetro del parcheggio stesso.

In questo modo, le persone che si recheranno al padiglione 10 della Fiera, avranno un percorso più breve che porterà direttamente i cittadini ai tornelli e all'area di attesa, accolti dai volontari della Protezione Civile e delle varie associazioni, che hanno aderito alla chiamata del Sindaco, e dal personale dell'Esercito: l'utilizzo dell'ingresso "Re Teodorico" garantisce anche maggiore confort perché è tutto protetto da una tettoria.
L'ingresso dalla porta E su via Belgio, utilizzato finora anche per i vaccini, sarà invece a disposizione per coloro che dovranno effettuare i tamponi. Sul posto oltre alla segnaletica stradale potenziata e al pannello a messaggio variabile dell'Autostrada Brescia-Padova, saranno presenti gli agenti della Polizia Locale per la gestione della viabilità.

Le novità sono frutto del sopralluogo tecnico effettuato in Fiera nei giorni scorsi dal sindaco Federico Sboarina per rafforzare al massimo i servizi realizzati nell'hub vaccinale e offrire alla popolazione una distribuzione rapida e organizzata.

«L'accesso pedonale esclusivo per i cittadini che vanno a vaccinarsi va nella duplice direzione di ottimizzare le procedure di somministrazione delle dosi e di garantire massima sicurezza agli utenti- commenta il sindaco -. All'ingresso di viale dell'Industria entreranno quindi solo i veronesi a piedi, un percorso diretto e protetto verso i diversi punti di somministrazione che permetterà di rendere le operazioni più fluide ed efficienti. Ad accogliere i cittadini ci saranno sempre i volontari della Protezione civile e dell'associazionismo, oltre che agli uomini dell'Esercito. Come promesso, stiamo cercando di potenziare e migliorare il più possibile la macchina organizzativa, intervenendo ad ogni segnalazione o criticità. Abbiamo implementato anche la segnaletica stradale e disposto la presenza sul posto della Polizia locale per dirigere il traffico. Per la popolazione che va a vaccinarsi è un momento molto delicato, lavoriamo per renderlo il più sereno possibile e con i migliori servizi di accoglienza».

vaccini_nuovo_accesso_viale_dell_Industria-2

Vaccini in arrivo

Con un videomessaggio, il direttore dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, ha rassicurato i veronesi sull'imminente arrivo delle forniture, scusandosi anche per i disagi registrati nel weekend di Pasqua: «Quest'oggi abbiamo ricevuto la nuova programmazione della fornitura delle dosi dei vaccini per il mese di aprile. Parte in realtà dalla fornitura già ricevuta il 30 marzo e sono circa 150 mila vaccini suddivisi nelle tre tipologia: Pfizer, AstraZeneca e Moderna. Insieme all'AOUI e ai medici di medicina generale, questo ci permetterà di somminstrare solo 5 mila dosi al giorno: la macchina che abbiamo messo in piedi in realtà è già pronta per farne più di 12 mila. Le categorie di persone che nei prossimi giorni potranno prenotare sono sempre gli anziani con più di 80 anni, gli anziani con più di 70 anni, i disabili e le persone estremamente vulnerabili. 
È vero che abbiamo avuto qualche problema nel fine settimana, vaccinando più di quello che pensavamo. In particolare avendo cura dei caregiver, dei disabili, degli ultraottantenni e dei conviventi: persone arrivate nei nostri centri vaccinali che magari non si erano prenotate, ma per le quali avevamo l'indicazione di cercare di facilitarle il più possibile. Avevamo mandato mail ed SMS, alcuni dei quali a quanto pare non sono arrivati, e oggi ci siamo messi a telefonare, per cercare di generare meno fastidio possibile».

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