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Forte maltempo in Veneto, al lavoro l'unità di crisi convocata dalla Regione

La provincia di Verona non ha fatto registrare criticità, ma è stato comunque deciso di abbassare il livello del canale Canalbianco-Po di Levante per fronteggiare eventuali piene provenienti dalla bassa veronese

La provincia di Verona, all'inizio di questa domenica 28 ottobre, non è tra le maggiori criticità monitorate dalla Regione Veneto e dalla protezione civile regionale per il maltempo. In territori come l'Alto Vicentino, le Dolomiti meridionali e la zona di San Vito al Tagliamento è caduta tanta pioggia e il rischio è che si possano verificare dissesti di tipo idrogeologico.

Con funzioni preventive e per rendere rapidi e tempestivi gli eventuali soccorsi necessari, la Regione Veneto ha convocato da questa mattina un'unità di crisi a Marghera per monitorare le condizioni meteo avverse che si sono abbattute in regione e che potrebbero interessare il territorio veneto fino a martedì 30 ottobre. L'unità di crisi è stata istituita dal presidente Luca Zaia ed è coordinata dallassessore alla protezione civile Gianpaolo Bottacin. Ne fanno parte tutti gli enti e le strutture anche solo ipoteticamente coinvolte in caso di eventuale, particolare crisi come, ad esempio, i prefetti, i vigili del fuoco, l'Anci e l'Upi, i Consorzi di Bonifica, l'Anas, Veneto Strade, l'Enel, Terna, il Centro Regionale Urgenza Emergenza della sanità, dirigenti e tecnici di tutte le direzioni regionali interessate.

Il territorio veronese non è quello che desta maggiori preoccupazioni, ma la società regionale Sistemi Territoriali ha chiesto di abbassare comunque il livello del canale Canalbianco-Po di Levante per fronteggiare eventuali piene che dovessero scendere dalla bassa veronese. I bacini di laminazione di Trissino, Caldogno e Colombaretta sono pronti ad essere attivati immediatamente in caso di necessità. L'Anas ha pronto un piano di viabilità alternativa qualora si dovessero creare problemi sul ponte provvisorio attivo nel cantiere di recupero del Ponte della Priula, in provincia di Treviso. Deciso anche il raddoppio della reperibilità del personale dei Consorzi di Bonifica. Ed è già in allerta da ieri sera anche tutto il sistema sanitario con particolari riguardi alle sedi ospedaliere e l'urgenza-emergenza.

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