Umberto De Luca lascia il comando dei carabinieri di Illasi dopo 27 anni

L'ispettore assumerà l'importante e delicato incarico di comandante del nucleo comando di San Bonifacio, incarico fiduciario e di diretta collaborazione del comandante di compagnia

Umberto De Luca

Dopo 27 anni, il luogotenente carica speciale Umberto De Luca lascia il comando dei carabinieri di Illasi. L'ispettore lascia Illasi per assumere l'importante e delicato incarico di comandante del nucleo comando di San Bonifacio, incarico fiduciario e di diretta collaborazione del comandante di compagnia.
Il luogotenente De Luca ha maturato questa decisione, assai sofferta considerato il forte legame con il territorio, anche a seguito di lunghe meditazioni con la moglie Maria Cristina ed i figli Edoardo e Francesca. La scelta di accettare tale prestigiosa proposta giunge per la ricerca di nuovi stimoli da trovare in una radicalmente nuova esperienza professionale.

Giunto nel 1993 col grado di brigadiere dalla stazione di Soave, De Luca ha dedicato gran parte della sua carriera al servizio delle comunità di Illasi e Cazzano di Tramigna, ricevendo nel corso degli anni attestati di merito e riconoscenze. Tra i più importanti la Medaglia Mauriziana per il lungo comando, la Medaglia di Bronzo della Croce Rossa Italiana, un encomio per attività giudiziaria e alcune benemerenze da parte delle associazioni d'Arma della Val d’Illasi. Non ultimo, ha ricevuto anche un riconoscimento del Comune di Illasi per i primi vent’anni di comando.

Nel corso degli anni il luogotenente De Luca ha avuto il merito di condurre svariate attività di indagine, anche sul territorio nazionale. In particolare, ha condotto l’operazione «Hassamben-Said», la prima operazione italiana sulla contraffazione e sul traffico dei permessi di soggiorno e documenti di riconoscimento, operazione che ha portato allo smantellamento di un gruppo organizzato internazionale con base a Napoli. Successivamente, è stato protagonista, unitamente ai colleghi delle stazioni di Tregnago e Colognola ai Colli, dell’indagine sui «semafori intelligenti» T-Red che ha portato all'arresto del progettista dell'illegale sistema elettronico collegato ai semafori ed al deferimento, a vario titolo, di 110 tra impiegati pubblici ed amministratori. Ed ancora, un importante risultato è stato raggiungo dal sottufficiale con la chiusura di un noto locale notturno a seguito di un'indagine che ha fatto emergere un vasto giro di sostanze stupefacenti nonché uno sfruttamento della prostituzione a danno di giovani ragazze provenienti dall'Est Europa. Tutto questo è stato svolto senza mai tralasciare le normali attività di controllo del territorio, di ricezione pubblico e di vicinanza nei confronti dei cittadini che in lui, nel corso degli anni, hanno saputo trovare una figura di riferimento costante, affidabile e carismatica.

Il luogotenente, nel ringraziare gli enti della giurisdizione per l'ottimo rapporto di collaborazione, in particolare con le amministrazioni comunali di Illasi e Cazzano di Tramigna, sottolinea l'affetto per il paese illasiano, che lo ha adottato ancora giovane ed inesperto e che ha sempre saputo apprezzare e premiare la sua dedizione e la sua costanza, e per i carabinieri tutti della stazione di Illasi, ottimi militari che analogamente hanno sempre dato il massimo per ogni esigenza della comunità.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rischio Covid: regioni gialle, arancioni o rosse? In arrivo cambiamenti

  • Covid, ecco il "tampone multiplex": a Negrar un unico test per riconoscere tre diversi virus

  • Terapia anti-Covid scoperta dall'università di Verona, l'Fda la autorizza

  • Coronavirus: in Veneto 18 morti da ieri sera, Verona provincia con più casi attuali e decessi

  • Virus, il vaccino veronese fa sperare: «È ben tollerato e induce risposta immunitaria»

  • Veneto verso l'arancione? Come funziona il calcolo che divide le Regioni in aree di rischio

Torna su
VeronaSera è in caricamento