Domenica, 25 Luglio 2021
Attualità Centro storico / Piazza Bra

Mense scolastiche, assemblea dei dipendenti Agec. Ma Uil Fpl si smarca

Il fronte sindacale s'incrina dopo l'incontro avuto ieri con il presidente di Agec Ascione. Uil Fpl: «Temiamo che in questo momento continuare con uno scontro frontale potrebbe portare concretamente ad un ulteriore ammanco ai dipendenti»

(Foto di repertorio)

Agec incrina il fronte sindacale. Tutti i sindacati avevano convocato per questa mattina, 15 giugno, un'assemblea in Piazza Bra di tutti i dipendenti Agec che hanno la tipologia di contratto degli enti locali. In pratica, un'assemblea di lavoratori e lavoratrici del settore delle mense scolastiche gestite da Agec. «L'azienda da più di un anno respinge tutte le nostre richieste - hanno scritto i sindacati Cub, Cisl Fp, Cgil Fp, Uil Fpl e Csa - e propone nuove regole inaccettabili per i prossimi anni».
L'assemblea era stata organizzata in una orario che rischia di non garantire la somministrazione dei pasti nelle scuole materne. Per questo, il presidente di Agec Maurizio Ascione ha voluto discutere con i rappresentanti sindacali per ottenere da loro un passo indietro. E l'unica sigla sindacale che ha espresso ufficialmente la propria rinuncia all'assemblea di oggi è stata la Uil Fpl. «Abbiamo accolto la richiesta di incontro da parte del presidente di Agec Ascione necessaria ad affrontare la crisi del tavolo di trattativa per 330 lavoratori di Agec ai quali è applicato il contratto degli enti locali - hanno dichiarato il segretario organizzativo Uil Fpl di Verona Marco Bognin e il segretario generale Uil Fpl di Verona Stefano Gottardi - Questi lavoratori nonostante il grande sforzo prodotto durante la pandemia per tenere in piedi l’apparato scolastico e in particolare la refezione, si sono visti decurtare ingiustamente lo stipendio. Crediamo che si debba individuare sempre una soluzione positiva, anche nei momenti più difficili, come questo, e possiamo dichiarare che per noi la svolta c’è stata: numeri chiari e prospettiva aziendale che mantengano il personale nell'alveo del contratto enti locali, con risorse consolidate, applicazione del contratto nazionale e del contratto integrativo aziendale nel rispetto delle regole, con un’applicazione graduale, che tenga conto del passato di questi lavoratori e delle ingiustizie che hanno subito, ma che fornisca allo stesso tempo un’informazione e formazione continua per arrivare a raggiungere un sistema che colga gli obiettivi di ambo le parti, datoriale e lavoratori».

Bognin e Gottarsi sono dunque rimasti soddisfatti dopo l'incontro di ieri con Ascione e quindi hanno deciso di non partecipare come Uil Fpl all'assemblea di questa mattina. «Temiamo - hanno spiegato i due sindacalisti - che in questo momento continuare con uno scontro frontale potrebbe portare concretamente ad un ulteriore ammanco ai dipendenti, già sofferenti per le quote economiche a cui hanno già rinunciato negli ultimi anni, mentre la scelta di riportare le corrette relazioni sindacali al tavolo di trattativa, sia l'unica via d'uscita».

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