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Turismo e trasporto pubblico locale: un biglietto unico per viaggiare sui mezzi di Verona e Venezia

Treni, bus, tram, bike sharing e anche vaporetti, sono inclusi nell'iniziativa che vede coinvolte le due città, con lo scopo di ridurre il traffico dei veicoli, diminuire il numero degli incidenti, migliorare la qualità dell'aria e mettere in rete fra loro le mete turistiche

È stato presentato nella mattinata del 21 febbraio il biglietto unico del trasporto pubblico locale tra Venezia e Verona, che dovrebbe creare un sistema integrato di tariffe che permetterà di viaggiare a bordo di treni, bus, tram, bike sharing e anche vaporetti, con validità di 24 ore per un costo di 39,50 euro. L'iniziativa, presentata presso la Smart Control Room del Tronchetto, ha come obiettivo di offrire agli utenti, a prevalente vocazione turistica, servizi di mobilità condivisa sull'asse che collega le due città, che coinvolge l'80% del turismo dell'intera regione. La sperimentazione, fruibile con l'app Open Move e della durata di almeno sei mesi, vede coinvolti Regione, i Comuni di Venezia e Verona, Trenitalia, AVM, ATV, Clearchannel, Infrastrutture Venete, Nemo e Lucian.

«La sperimentazione che prende avvio oggi segna un traguardo importante per il Veneto e arriva al termine di un lavoro intenso avviato dalla Giunta a fine 2020, finalizzato all’obiettivo di collegare in un’unica rete interconnessa e sperimentale differenti modalità di trasporto con un unico titolo di viaggio – spiega la Vicepresidente e Assessore alle infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti –. Il biglietto integrato consentirà infatti di collegare insieme il trasporto su gomma, ferro e acqua attraverso un unico biglietto e armonizzando le differenti tariffe. La sperimentazione, che durerà 6 mesi, eventualmente prorogabili, partirà da Verona e Venezia e permetterà di collegare tra loro due città in cui più di altre la mobilità non coinvolge solo l’utenza tradizionale ma anche quella turistica, con l’obiettivo di portare più utenti ad utilizzare i mezzi pubblici. All’interno di quest’area ci si potrà muovere liberamente nelle 24 ore, con un unico biglietto e attraverso tutte le aziende che aderiscono alla piattaforma.
Per questa iniziativa – prosegue la Vicepresidente – ringrazio sin d’ora gli enti di governo di Venezia e Verona e le relative aziende di trasporto aderenti per aver creduto in questo progetto che riesce oggi a vedere concretamente la sua realizzazione».

Gli obiettivi dell’avvio del biglietto unico integrato, i cui vantaggi andranno a beneficio dell’utenza, degli operatori economici e della governance dei trasporti, sono molteplici e trasversali: diminuire il congestionamento del traffico privato sulle strade, contribuire alla riduzione dell’incidentalità stradale, operare per un miglioramento della qualità dell’aria, concretizzare una migliore destinazione e fruizione delle superfici pubbliche e favorire la messa in rete delle mete turistiche.

Il sistema di biglietto unico integrato, in linea con il Piano Regionale dei Trasporti 2030, intende cogliere le opportunità della rivoluzione ICT, della connettività e dell’automazione e individuare un nuovo piano tariffario costituito da cinque titoli di viaggio sperimentali della durata di 24 ore dalla prima validazione:

  • un titolo di viaggio valido nel territorio del Comune di Venezia, che comprende la possibilità di utilizzo dei servizi offerti da AVM (navigazione, servizio urbano su gomma, tram, People mover, esclusi i servizi da e per l’aeroporto Marco Polo di Venezia) e dei servizi ferroviari regionali di Trenitalia offerti nella stessa area (per spostamenti interni da e per le stazioni di: Venezia S.L., Venezia Mestre, Venezia Porto Marghera, Venezia Mestre Ospedale, Venezia Carpenedo);
  • un ulteriore titolo di viaggio valido nel territorio del Comune di Venezia che, rispetto al precedente, non comprende il servizio di navigazione;
  • un titolo di viaggio valido nel territorio del Comune di Verona, che comprende la possibilità di utilizzo del servizio urbano offerto da ATV, del servizio di bike sharing di Clear Channel, del servizio sulla tratta ferroviaria Verona Porta Nuova – Verona Porta Vescovo di Trenitalia;
  • un titolo di viaggio cumulativo valido nell’area di Venezia (compresa la navigazione), nell’area di Verona e sulla tratta Venezia - Verona di Trenitalia;
  • un titolo di viaggio valido cumulativo che, rispetto al precedente, non comprende la navigazione.

«Questo è il primo passo che potrà fare del Veneto la prima piattaforma integrata digitale d’Europa qualora riuscissimo ad integrare tutte le forme di mobilità oggi presenti e questo è il nostro obiettivo – conclude la Vicepresidente – Dopo una prima fase di sperimentazione si darà avvio ad un progetto normativo che prevederà uno stanziamento adeguato di risorse e che condurrà di fatto a rendere il Veneto una regione in cui la rivoluzione ICT diverrà la modalità quotidiana di fruizione dei trasporti».

Il base agli accordi AVM assumerà il ruolo di titolare dei titoli di viaggio, che consentiranno di utilizzare differenti mezzi di trasporto (navigazione, bus, treno a Venezia; bus, treno e bike sharing a Verona; treno per il collegamento tra Venezia e Verona) con un unico biglietto. I biglietti saranno venduti attraverso i canali elettronici di vendita di AVM e attraverso l’applicazione “Open Move”, che consentirà l’acquisto di titoli di viaggio sperimentali ma anche di organizzare gli spostamenti e fruire di una funzione di navigazione durante il viaggio. In prospettiva futura, l’applicazione permetterà di integrare, oltre a ulteriori servizi di trasporto, anche altri servizi (uso di parcheggi, acquisto di biglietti per spettacoli ed eventi, in ottica MaaS (Mobility as a Service).

TARIFFE - Molteplici saranno le opzioni di scelta, a seconda delle esigenze dell’utenza. La validità sarà sempre giornaliera, così si potrà godere di sconti che arriveranno fino al 36% se paragonati all’acquisto cumulativo di più biglietti. Oltre al ticket complessivo (39,50 euro rispetto ai 56,30 se si comprassero i titoli necessari per utilizzare i mezzi pubblici delle due città), ci sarà la possibilità di acquistare il "Verona daily pass" ad una tariffa di 7,50 euro. Una spesa ben al di sotto dei 10,80 euro calcolati se l’utente utilizzasse l’autobus Atv, le bici del bike sharing e 2 corse del treno tra Verona Porta Nuova e Verona Porta Vescovo. Il "Venezia daily pass" sarà, invece, di 21 euro. Altre tariffe intermedie sono previste se si esclude il servizio di navigazione, quindi con stop a Mestre.

«La collaborazione virtuosa tra città si traduce in nuovi servizi d’eccellenza – ha detto il sindaco Federico Sboarina -. Verona e Venezia, che si trovano agli estremi del territorio regionale, registrano ogni anno 56 milioni di turisti, circa il 79% del turismo veneto. Questa sperimentazione, attivata oggi per la prima volta, è solo l’inizio e trova nei nostri due capoluoghi un terreno fertile per partire ed allargarsi alle altre città. Ricordo che il baricentro delle prossime Olimpiadi sarà Verona, con un’iniziativa di questo tipo semplificheremo e incrementeremo gli spostamenti turistici, nel segno di un servizio sempre più intermodale e sostenibile all’altezza dei grandi flussi che speriamo tornino presto. Guardiamo al futuro, si tratta di un’opportunità per l’indotto economico, l’ambiente, ma anche di risparmio per le tasche delle famiglie. Arrivando a Verona, non solo si potrà visitare il centro storico o andare in fiera, ma con la bici, ad esempio, si potrà tranquillamente raggiungere il Lago di Garda».

«Ringrazio la vicepresidente De Berti e il sindaco di Verona Sboarina per essere qui a presentare un progetto che guarda alla semplificazione del trasporto pubblico e al miglioramento della gestione dei flussi turistici - ha affermato il sindaco Luigi Brugnaro -. L'asse che si crea tra Venezia e Verona ha una grande valenza territoriale e mette in moto una circolarità che si potrà innestare sull'altra grande direttrice a cui stiamo lavorando, anche in sede ministeriale, che riguarda la grande città metropolitana di Venezia, Padova e Treviso. Un biglietto unico che dura un'intera giornata e consente l'accesso nelle due città a tutte le tipologie di trasporto lancia un messaggio di chiarezza per i visitatori. È chiaro che si tratta di una prima linea di sperimentazione e che il servizio andrà monitorato per essere sempre migliorato. E mi auguro che, nel tempo e in base a quanto stabilirà la Regione, si aggiungano alla sperimentazione anche le altre città capoluogo del Veneto. Questo accordo pone l'accento su un altro grande tema che riguarda Venezia: la sua prenotabilità. Stiamo lavorando su più fronti ad attuare una nuova gestione dei flussi turistici che punti a rendere Venezia la prima città ad accesso prenotabile al mondo. Anche il biglietto unico può diventare un importante strumento che mira a dare una regolamentazione precisa agli accessi, nell'ottica di salvaguardare il centro storico. Stiamo lavorando con Trenitalia affinché la gestione sia possibile sin dall'arrivo in stazione. Dobbiamo arrivare ad un sistema coordinato e circolare. Sarebbe bello poter presentare questo nuovo modo di affrontare l'ospitalità entro qualche anno, magari in coincidenza con le Olimpiadi di Milano e Cortina, che vedranno in Venezia uno snodo d'arrivi importante».

La presentazione di Open Move

Scarica la presentazione del progetto

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