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Martedì, 30 Novembre 2021
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Caner a Fieracavalli e la Via delle Prealpi: «360 chilometri di ippovie per amare il Veneto dal Garda a Belluno»

Turismo equestre, completato il progetto: «Un sistema integrato di ippovie, costituito da 12 tracciati equestri ad anello, collegabili fra di loro, da percorrere a cavallo o con altri mezzi "slow" che si snodano per oltre 360 km nel territorio collinare della Pedemontana, dalla provincia di Verona con il Baldo e la Lessinia fino a quella di Belluno»

«Il turismo a cavallo rappresenta, assieme alle altre forme di turismo “slow” e “green”, un settore in crescita esponenziale; anche in questi tempi in cui si è costretti a misurarsi con la pandemia. È il frutto della sempre maggiore ricerca di destinazioni sicure, salubri e di esperienze turistiche di rigenerazione personale, che passano anche attraverso un ritrovato e consapevole rapporto con la natura e con il territorio». Con queste parole, l’assessore regionale al Turismo e all’Agricoltura, Federico Caner, è intervenuto oggi all’incontro organizzato nello stand della Regione del Veneto alla Fieracavalli di Verona. Incontro a cui hanno partecipato Bruna De Agostini, Presidente di Unpli Verona, e Mauro Ferrari, Presidente di Natura a Cavallo Nazionale. Un’occasione per sottolineare il valore degli investimenti portati avanti per la valorizzazione e l’organizzazione di itinerari veneti di grande valore.

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«Grazie anche alle risorse messe a disposizione da una specifica legge regionale – spiega Caner - è stato completato in questi anni un importante percorso progettuale di valorizzazione del turismo equestre, in collaborazione fra la Regione e il Comitato Regionale Unpli Veneto denominato "La Via delle Prealpi".  Un sistema integrato di ippovie, costituito da 12 tracciati equestri ad anello, collegabili fra di loro, da percorrere a cavallo o con altri mezzi ‘slow’ che si snodano per oltre 360 km nel territorio collinare della Pedemontana, dalla provincia di Verona con il Baldo e la Lessinia fino a quella di Belluno con il Cansiglio e il Cesen, passando per le Piccole Dolomiti e l'Altopiano di Asiago e il Grappa. Tutto attraversando aree di grande valore paesaggistico e naturalistico, ma anche enogastronomico, dotate di servizi e di numerosi punti di interesse che rendono i percorsi attraenti sia per i cavalieri che per coloro che li accompagnano».

Il percorso è pensato anche per essere fruito a piedi da parte degli escursionisti. Le sue caratteristiche, infatti, lo rendono adattabile ad un cammino a carattere regionale che, grazie alle sue peculiarità, è potenzialmente di elevata attrattività anche per i camminatori. «In un momento in cui il turismo dei Cammini sta prendendo slancio in Italia e nel Veneto - sottolinea l’assessore Caner - l’Ippovia delle Prealpi può candidarsi come importante asse di transito per una fruizione ‘lenta’ del territorio veneto, in grado di fare vivere una esperienza importante ai turisti nazionali ed internazionali».

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Nel primo pomeriggio, inoltre, l’assessore Caner, è intervenuto alla presentazione del progetto "Cavalli in Villa". La presentazione, condotta da Fabio Campese, è stata introdotta dall’ideatrice del progetto, Clara Campese, Presidente Fise Veneto e Vice Vicario Coni Veneto. Al tavolo relatori sono intervenuti anche l’On. Rosanna Conte, l’On. Vittorio Sgarbi, Marco di Paola, Presidente della Fise Nazionale, Armando Di Ruzza, Event Manager di Fieracavalli e Maria Grazia Bregoli direttrice della casa circondariale di Verona. «Guardiamo con attenzione a "Cavalli in Villa", un marchio creato per favorire la comunicazione e la promozione del territorio e del patrimonio artistico attraverso il cavallo che fungerà da collettore per unire cultura, arte, economia, intrattenimento, agriturismo attraverso anche il turismo equestre – spiega Caner -. Si propone di essere un indicatore di eccellenza che contraddistinguerà eventi sportivi e culturali attraverso un circuito di iniziative organizzate in cinque Ville Venete. Nell’ottica dell’impegno comune nella promozione del territorio ne cogliamo il significato come simbolo di un circuito di selezionate location di eccezione per iniziative legate non solo all’universo equestre ma per la valorizzazione della nostra Regione".

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