A processo per truffa, aveva finto di essere il sindaco di Noale Celeghin

In tribunale a Verona è dovuto intervenire anche lui, Michele Celeghin, che all'epoca dei fatti era il primo cittadino del comune veneziano per confermare la propria estraneità ai fatti

Auto usate

C'era anche lui, Michele Celeghin, all'epoca dei fatti (2012) sindaco del comune veneziano di Noale, ieri, 29 dicembre, in tribunale a Verona a deporre in un caso di truffa, che vede come vittima un cittadino veronese, iniziali M.M., mentre l'imputato è un 43enne, iniziali A.S.. Quest'ultimo si sarebbe creato su internet una falsa identità, facendosi passare come Michele Celeghin, per comprare senza pagare un'automobile messa in vendita da M.M. su di un sito di annunci.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Come scrive Laura Tedesco sul Corriere di Verona, Celeghin è dovuto intervenire in aula per confermare di essere completamente estraneo ai fatti. L'ex primo cittadino veneziano non era a conoscenza del presunto raggiro, né tantomeno conosceva A.S..
La vittima ha poi raccontato la sua versione dei fatti. Lui avrebbe messo in vendita un'auto e ha ricevuto un'offerta di 25mila euro da un utente che si presentava come Michele Celeghin. A ritirare la macchina è andato un complice, attualmente non identificato, il quale aveva detto di chiamarsi Andrea Celeghin e di essere un parente di Michele. Lui era stato delegato dall'acquirente al ritiro dell'auto.
Ma oltre alla testimonianza della vittima, ci sono anche i risultati delle indagini, che spiegherebbero i dettagli della truffa. A.S. avrebbe usato un carta d'identità e un codice fiscale falsi per copiare l'identità di Celeghin e poi avrebbe falsificato anche l'assegno circolare con cui avrebbe dovuto pagare l'automobile al momento del passaggio di proprietà. Solo dopo il passaggio, la vittima si è resa conto che l'assegno era falso, ma intanto il complice era già sparito con l'auto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La montagna vicino Verona: 5 fantastiche escursioni a due passi dalla città dell'amore

  • Coronavirus: a Verona segnalati +20 casi in 24 ore e crescono gli attuali positivi in Veneto

  • Rischio temporali in Veneto anche sul Garda e in Lessinia: l'allerta della protezione civile

  • A4, morto per un malore in terza corsia: scontri pericolosi evitati grazie ad un'auto e un tir

  • Coronavirus, un nuovo morto in Veneto e purtroppo è veronese

  • La sua ragazza non risponde e chiama il 112: trovata in una casa con droga e refurtiva

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeronaSera è in caricamento