Domenica, 19 Settembre 2021
Attualità

Due nuovi veicoli e una rete di associazioni per il trasporto sociale disabili

Presentato lunedì, il progetto V.O.La.Re va in aiuto alle persone con ridotta capacità motoria di muoversi e dopo i primi mesi di rodaggio, entrerà pienamente in funzione da gennaio

La presentazione di uno dei mezzi

Il progetto V.O.La.Re prende forma e dà l’opportunità alle persone con ridotta capacità motoria di muoversi più facilmente in città e provincia. Lunedì mattina, infatti, sono stati presentati, davanti a palazzo Barbieri, i due nuovi mezzi (un Doblò attrezzato anche per il trasporto carrozzine e una Punto) che garantiranno il servizio alle persone seguite dalle 13 associazioni veronesi partner del progetto.
A mettere a disposizione le auto, in comodato d’uso gratuito, è Pmg Italia che ha elaborato anche la piattaforma uCarer, attraverso la quale sarà gestito il servizio.

Il nuovo progetto di mobilità garantita è stato presentato dall’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco, dal dottor Giuseppe Moretto e Daniel Lovato in rappresentanza del Comitato scientifico del progetto V.O.La.Re, da Paolo Faggian di Pmg Italia e dai rappresentanti delle associazioni partner e degli sponsor del progetto.

«La giornata di oggi – ha detto l’assessore Bertacco – serve per dare riscontro dei risultati fino ad ora raggiunti dal progetto e per fissare i prossimi obiettivi. Lo scorso maggio, le 13 associazioni coinvolte avevano organizzato un grande concerto della White Project Band, al teatro Romano, con l’obiettivo di raccogliere fondi. Parte di quelle risorse è stata utilizzata per finanziare il progetto e le due nuove auto ne rappresentano il bel risultato. Abbiamo la possibilità di aumentare la qualità e la quantità di servizi per il trasporto sociale e miglioriamo la partecipazione attiva e l’inclusione di persone svantaggiate. In più, si è creato un modello in cui 13 associazioni, impegnate in ambiti diversi, lavorano in rete per un grande progetto comune».

«Questo è un punto di partenza – ha detto il dottor Moretto – perché puntiamo a incrementare questo servizio gratuito di trasporto sociale e sanitario. Dovevamo partire l’anno prossimo, ma viste necessità e richieste abbiamo deciso di anticipare l’inizio».

Il servizio è così strutturato: le associazioni partner (Amici senza barriere – Daniela Zamboni, Associazione sindrome di Down onlus, AIL Verona, Asla, L’acero di Daphne, Comunità Madonna di Lourdes, Piccola Fraternità di Borgo Roma, Judo in Armonia, Asd La grande sfida, Comune di Oppeano e Zevio e associazioni, Le.Viss e Woman Triathlon Italia) che hanno necessità per i propri associati entrano nella piattaforma e fanno richiesta, indicando il tipo di servizio di cui hanno bisogno. A gestire materialmente il trasporto è l’associazione Gruppo Promozionale Quartiere Trieste che coordina i propri volontari e i mezzi a disposizione per soddisfare le richieste. Il sistema prevede anche un’app che permette di verificare lo stato di aggiornamento del servizio, attraverso i movimenti degli autisti.

Si calcola, in media, una richiesta di 40 – 50 trasporti a settimana sia di persone che di materiale (medicine, certificati di varia natura, spesa). Dopo i primi mesi di rodaggio, il servizio entrerà pienamente in funzione da gennaio.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Due nuovi veicoli e una rete di associazioni per il trasporto sociale disabili

VeronaSera è in caricamento