Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Dopo le proteste, deciso il trasferimento del parroco di Dossobuono

Don Paolo Biasi era arrivato da poco nel Villafranchese, ma tornerà nella Bassa Veronese, dove coordinerà le attività di pellegrinaggio a livello diocesano dalla fondazione Madonna di Lourdes di Cerea

La chiese di Dossobuono (Foto Gmaps)

Hanno raggiunto l'obiettivo sperato i fedeli della parrocchia di Dossobuono che avevano protestato dopo l'arrivo del nuovo sacerdote, don Paolo Biasi. Come riportato da Nicolò Vincenzi su L'Arena, don Paolo sarà trasferito e tornerà nella Bassa Veronese, dove coordinerà le attività di pellegrinaggio a livello diocesano dalla fondazione Madonna di Lourdes di Cerea. 

Le proteste dei fedeli erano state provocate dalle vicende giudiziarie riguardanti don Paolo Biasi. In Umbria, il sacerdote era stato condannato per molestie sessuali ai danni di quattro 14enni. I fatti risalivano al 2005, mentre la condanna era giunta nel 2010 ed è stata riportata alla ribalta nel 2014 da un servizio di Pablo Trincia per il programma Mediaset Le Iene. In quell'anno, al parroco erano stati affidati i fedeli di Ca' degli Oppi, ma nel Veronese era stato anche cappellano a Castelletto di Brenzone, Negrar, San Zeno di Montagna e Cerea.
Pur difeso dalla curia veronese, convinta che don Paolo Biasi non abbia alcuna tendenza alla pedofilia, è stato lo stesso religioso a confrontarsi con il vescovo e con alcuni rappresentanti della comunità di Dossobuono. La scelta del trasferimento sarebbe stata dunque condivisa, per venire incontro alle richieste di don Paolo Biasi ma anche per superare il clima di tensione che si era generato in parrocchia. Tensione definita comunque ingiustificata dalla curia.

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