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Meno donatori e più trapianti in Italia nel 2018. A Verona 177 interventi

Il presidente del Veneto Luca Zaia: «Siamo riusciti a diminuire anche le liste d'attesa, che è il risultato più bello tra quelli che testimoniano un successo complessivo»

Il Sistema Trapianti del Veneto ha contribuito con percentuali in doppia cifra al successo del settore nazionale, con i centri di Padova e Verona nella top five. Ne siamo orgogliosi perché, dietro a un trapianto che salva una vita, deve funzionare una macchina organizzativa e scientifica perfetta, che parte da un'espressione di volontà, passa per la donazione e arriva in una sala operatoria dove un ricevente è in attesa. Siamo riusciti a diminuire anche le liste d'attesa, che è il risultato più bello tra quelli che testimoniano un successo complessivo.

Il commento del presidente della Regione Veneto Luca Zaia esprime l'orgoglio e la soddisfazione di tutto il territorio per i dati del Centro Nazionale Trapianti, diffusi oggi, 18 febbraio, dal Ministero della salute.

I donatori di organi in Italia nel 2018 sono stati 1.680 (in calo rispetto all'anno precedente) e i trapianti effettuati sono stato 3.718 (il secondo miglior risultato di sempre). Il centro trapianti di Torino è stato quello con il maggior numero di interventi. Padova è al secondo posto, mentre Verona è quinta a livello nazionale. Sommando i trapianti da donatore vivente a quelli da donatore cadavere, il Veneto ha contribuito con 591 trapianti ai 3.718 totali in Italia. Padova è la prima in Italia per trapianto di rene da donatore vivente e per trapianto di pancreas da donatore cadavere. 177 sono stati, infine, i trapianti realizzati a Verona, di cui 114 di rene, 47 di fegato e 16 di cuore.

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