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Immagine di repertorio

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Ancora una tragedia in agricoltura: "Manca la cultura sulla sicurezza"

È Gianmichele Passarini, presidente di Cia Veneto, a commentare la situazione dopo l'ennesimo episodio mortale avvenuto nel pomeriggio di lunedì: "Il nostro settore paga un prezzo troppo alto in termine di vite umane"

Un agricoltore morto questo (lunedì, ndr) pomeriggio a Lonigo, un altro appena una settimana fa sulle Torricelle: il nostro settore paga un prezzo troppo alto in termine di vite umane.

Gianmichele Passarini, presidente di Cia Veneto, commenta così l’ennesima morte bianca, che va a colpire proprio l’agricoltura, avvenuta il 17 settembre. A pardere la vita è stato un uomo di 60 anni, Paolo Provoli, residente nel comune di San Bonifacio. 

Nel nostro settore una percentuale di incidenti accade perché manca la cultura sulla sicurezza. Ci sono 90mila aziende con fascicolo aziendale, circa la metà sono iscritte alla Camera di Commercio, ma solo 20mila di queste fanno dell’agricoltura la loro attività principale o unica. Nelle aziende più strutturate, che possono far fronte ai costi della formazione, si riesce ad arrivare ai lavoratori in modo omogeneo, negli altri casi l’approccio culturale della sicurezza troppo spesso si perde.

Ecco perché, dopo l’assunzione dei 30 tecnici Spisal – primo passo del Piano approvato in Regione – Cia Veneto chiede che vengano avviati gli altri interventi.

Dobbiamo dare seguito al Piano per la sicurezza siglato in luglio. Bisogna puntare sulla formazione, attraverso la consulenza delle associazioni: dobbiamo imprimere in modo forte ai nostri soci la cultura della sicurezza, siano essi dipendenti o imprenditori. Inoltre sarebbe necessario un processo più strutturato e virtuoso per i finanziamenti, ad esempio attraverso i Piani di Sviluppo Rurale. Come associazione di categoria ci siamo attrezzati con i corsi di formazione, dal primo soccorso alla responsabilità aziendale per la sicurezza, i patentini e tutto il resto. Ma dobbiamo intervenire subito e tutti insieme, se vogliamo fermare la conta dei morti.

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