Allargata in più location ed in parte virtuale, l'edizione 2020 del Tocatì

Il festival compie 18 anni e si terrà a Verona dal 17 al 20 settembre in una versione inedita e con tante novità, tra cui i collegamenti con le alte città che avrebbero dovuto partecipare quest'anno

Una delle precedenti edizioni del Tocatì - Foto Barbara Rigon

Oltre all'argomento relativo ai pullman provenienti dall'Est Europa, sul tavolo del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza è arrivata anche l’edizione 2020 del Tocatì, confermata dal 17 al 20 settembre in una versione inedita e con tante novità. Quest’anno, il festival che compie 18 anni doveva ospitare i Borghi italiani. Per tutelare la sicurezza e la salute pubblica, e nel rispetto del distanziamento e del contingentamento delle persone, si è deciso di ricorrere a una grande piazza virtuale. Ogni Borgo organizzerà dei momenti di gioco e Verona sarà collegata con tutta Italia, tramite maxischermi che mostreranno in tempo reale quanto accade nelle altre città. Inoltre, non si giocherà più solo in centro storico ma il Tocatì quest’anno si allargherà anche ai quartieri, in modo da avere più location ed evitare gli assembramenti. Da oggi, quindi, inizia il grande lavoro di organizzazione, secondo i protocolli di sicurezza.

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«Il Tocatì, che quest’anno diventa maggiorenne – ha proseguito Sboarina -, è ormai un appuntamento tradizionale per la nostra città, una manifestazione sostenuta dal Comune e conosciuta ovunque, anche all’estero grazie al richiamo che ha avuto nel corso degli anni. Ecco perché confermiamo la volontà di farlo, nonostante limitazioni e regole, ovviamente in tutta sicurezza. Dopo la candidatura ufficiale a patrimonio immateriale Unesco, il nostro festival deve crescere e arrivare in tutta Italia, la piazza virtuale di quest’anno sarà l’occasione per coinvolgere sempre più persone seppur a distanza e nel rispetto dei protocolli. Inoltre, l’apertura ai quartieri, anch’essa motivata dalla sicurezza pubblica, diventerà un’opportunità per testare il festival fuori dall’ansa dell’Adige e far sì che metta radici su tutto il territorio comunale, avvicinandosi sempre di più ai cittadini».

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