Test sierologi per albergatori alla Pederzoli: «Importante presentarsi struttura Covid free»

Il test diagnostico di tipo sierologico è utile alla rilevazione di eventuali anticorpi diretti contro il virus Sars-CoV-2. Accordo tra Federalberghi e la clinica di Peschiera: «Potersi presentare come struttura "Covid free" rappresenta un'importante rassicurazione anzitutto per gli ospiti»

Da sinistra Francesca Puntin, Ivan De Beni, Vittorio Pederzoli

Nell’attuale fase dell’emergenza Covid-19, assume particolare rilevanza la tematica dei test sierologici, che possono essere utilizzati per la rilevazione di eventuali anticorpi diretti contro Sars-CoV-2. I test sierologici sono utili nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione virale. Per questo motivo venerdì 29 maggio 2020, Federalberghi Garda Veneto ha stipulato una importante convenzione con l’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda che garantisce a titolari, famigliari e collaboratori delle strutture alberghiere associate a Federalberghi Garda Veneto, in via esclusiva e ad un prezzo agevolato, l’esecuzione del test diagnostico di tipo sierologico utile alla rilevazione di eventuali anticorpi diretti contro Sars-CoV-2 e importante per stimare la diffusione dell’infezione di una comunità e per evidenziare l’avvenuta esposizione al virus.

Inoltre, con questo accordo l’ospedale Pederzoli si impegna a dedicare al socio Federalberghi un accesso preferenziale e/o ad orari stabiliti, previo appuntamento da fissare secondo le modalità operative del proprio CUP, ad emettere regolare fattura alla persona fisica e/o all’azienda, a comunicare il risultato del test sierologico entro le 24 ore dall’esecuzione e, salvo imprevisti di varia natura, mediante le consuete modalità di invio già adottate dal sistema informativo interno, a comunicare l’esito del test sierologico solo ed esclusivamente al soggetto interessato e, infine, a fornire consulenza e chiarimenti sugli atteggiamenti da seguire all’interno della struttura.

Da sinistra- Damiano Bragantini specialista in malattie infettive, Francesca Puntin, Ivan De Beni, Sergio Rinucci responsabile laboratorio analisi, Maurizio Solbiati specialista malattie infettive

Da sinistra- Damiano Bragantini specialista in malattie infettive, Francesca Puntin, Ivan De Beni, Sergio Rinucci responsabile laboratorio analisi, Maurizio Solbiati specialista malattie infettive

Saranno il dr. Maurizio Solbiati e il dr. Damiano Bragantini gli specialisti infettivologi dell'ospedale Pederzoli a coordinare, assieme al responsabile del laboratorio analisi dr. Sergio Renucci, l’attività prevista dalla convenzione con Federalberghi. L’ospedale Pederzoli eseguirà, per tutti coloro che ne faranno richiesta, test diagnostici di tipo sierologico che potranno essere utilizzati per la rilevazione di eventuali anticorpi diretti contro Covid-19. Il test sierologico è utile nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione virale in quanto è uno strumento importante per stimare la diffusione dell’infezione in una comunità ed inoltre la sierologia può evidenziare l’avvenuta esposizione al virus. In particolare, l’ospedale Pederzoli ha acquisito una specifica tecnologia (MAGLUMI 800) per la ricerca quantitativa e qualitativa degli anticorpi precoci IgM e tardivi IgG con metodo CLIA (chemiluminiscenza): metodologia raccomandata dal Ministero della Salute e adottata anche dalla Regione Veneto.

«Sono soddisfatto di aver firmato questa convenzione con la Pederzoli, che sarà di grande utilità per i nostri associati», dichiara il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni che, assieme alla dott.ssa Francesca Puntin in rappresentanza dell’ospedale di Peschiera, ha illustrato l’iniziativa. «In questo periodo gli albergatori sono alle prese con mille incombenze e incertezze dettate dalla riorganizzazione della riapertura e dalla necessità di seguire tutti i protocolli e le linee guida ministeriali. Per la nostra categoria è fondamentale potersi proporre al mercato non solo con una struttura che dimostra di seguire tutte le procedure ma che in più ha fatto un test sierologico a tutti i collaboratori e a tutti coloro che gravitano nella struttura. Potersi presentare come struttura "Covid free" rappresenta una importante rassicurazione prima di tutto per gli ospiti ma anche per gli stessi collaboratori che potranno lavorare in sicurezza essendo stati tutti sottoposti allo screening sierologico».

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«In merito all’affidabilità dei test sierologici - sottolinea il dr. Maurizio Solbiati - il Ministero della Salute ha specificato che la qualità e l’affidabilità di un test dipendono in particolare dalle due caratteristiche di specificità e sensibilità, e pertanto è fortemente raccomandato l’utilizzo di un test del tipo "CLIA" con una specificità non inferiore al 95% e una sensibilità non inferiore al 90%, al fine di ridurre al minimo il numero di risultati falsi positivi e falsi negativi. Al di fuori di tali metodiche non vi sono, ad oggi, evidenze scientifiche della validità di altri test sierologici presenti sul mercato, come ad esempio il test rapido fatto da sangue capillare (eseguito con un prelievo dal dito) in quanto non affidabile. Se ritenuto necessario L’ospedale Pederzoli fornirà una consulenza infettivologica per accompagnare il paziente nella comprensione del risultato, chiarendo se necessario quali percorsi ulteriori debbano essere seguiti, nel rispetto delle linee guida ministeriali di igiene per la prevenzione e la trasmissione del virus».

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