Venerdì, 25 Giugno 2021
Attualità Borgo Trento / Piazzale Aristide Stefani

Bambini e adolescenti diabetici, a Verona primo servizio di telemedicina

È stato realizzato grazie a Regione Veneto, Università e Aoui di Verona e alle associazioni dei familiari ed ha sede nel Centro regionale di diabetologia pediatrica dell'ospedale della donna e del bambino di Borgo Trento

Il gruppo di pediatria ad indirizzo diabetologico

È stato inaugurato il primo servizio in Italia di telemedicina interamente dedicato ai bambini e adolescenti con diabete e alle loro famiglie. Il servizio di telemedicina, realizzato grazie a Regione Veneto, Università e Azienda Ospedaliera Universitaria integrata di Verona e alle associazioni di famiglie di bambini e ragazzi con diabete, ha sede nel Centro regionale di diabetologia pediatrica all'interno dell'ospedale della donna e del bambino di Borgo Trento.

«L'obiettivo - spiega Claudio Maffeis, direttore del Centro regionale e professore del dipartimento di scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno infantili dell'ateneo - è offrire attività di educazione terapeutica all'autogestione della malattia e supporto nutrizionale e psicologico, a tutte le famiglie impegnate quotidianamente nel difficile compito di gestire il diabete».
«L'aspetto innovativo - aggiunge Alberto Sabbion, coordinatore del servizio di telemedicina - è dato dalla possibilità offerta all'utente di fruire a distanza della consulenza di un team multidisciplinare dedicato a questa attività, costituito da pediatra, dietista, psicologo e infermiere specializzati nel diabete in età pediatrica».
«Questa iniziativa costituisce un ottimo esempio di innovazione volta a rispondere ai bisogni dei piccoli pazienti e delle loro famiglie - rileva Pier Francesco Nocini, rettore dell'università - a prova dell'ottimo rapporto di collaborazione e integrazione tra università e azienda ospedaliera».
«Grazie a quanto stabilito da una recente delibera della Regione Veneto, che ha sostenuto questo progetto - ha concluso Francesco Cobello, commissario dell'azienda ospedaliera - i genitori potranno prenotare con impegnativa del proprio medico ed effettuare a distanza una televisita o prendere parte ad incontri di formazione di gruppo in videoconferenza».

La televisita non ha lo scopo di sostituire la visita in presenza ma di integrarla favorendo così il percorso di cura e l'aderenza alla terapia, riducendo le difficoltà legate alla distanza e ai tempi di spostamento delle famiglie, così importante soprattutto in questa situazione di pandemia Covid-19.

I bambini affetti da diabete in Italia sono circa 20.000, 1.500 in Veneto. A Verona vengono seguiti ogni anno circa 600 bambini e adolescenti e il loro numero è in lento ma costante aumento. I motivi di questo aumento, segnalato anche in altri paesi, non sono noti.

«Oltre al servizio indirizzato alle famiglie - affermano i rappresentanti delle associazioni dei pazienti - la telemedicina può favorire un miglior inserimento nel contesto sociale del bambino e dell'adolescente con diabete, attraverso attività formativa rivolta agli operatori della scuola e delle società sportive e a tutti gli educatori ai quali sono affidati».

E sempre nell’ottica di sostenere ed essere vicini ai pazienti e alle loro famiglie, è online anche il nuovo sito web del Centro Regionale per la Diabetologia Pediatrica, dove si possono trovare tutte le informazioni sulle attività svolte dal suo team e le relative indicazioni sulle modalità di prenotazione, con particolare riferimento a quelle svolte in telemedicina.

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