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TAV, c'è il via libera della Regione Veneto all'ingresso Ovest di Verona

Si tratta dell'ultimo atto per avere l'approvazione del CIPE: «Un tassello determinante per la realizzazione di questa strategica infrastruttura che renderà più funzionale ed evoluta la mobilità nel territorio», ha detto l'assessore De Berti

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È arrivato martedì il via libera dalla Giunta regionale del Veneto al progetto preliminare dell’Ingresso Ovest del nodo Alta Velocità-Alta Capacità di Verona, ultimo e determinante atto per ottenerne l’approvazione anche da parte dal CIPE, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, e portare così a termine un iter estremamente impegnativo e complesso.

Il provvedimento, proposto dall’assessore ai trasporti Elisa De Berti, sancisce dal punto di vista urbanistico ed edilizio l’intesa Stato-Regione sulla localizzazione dell’opera, riavviando così l’iter approvativo della linea ferroviaria AV/AC Torino- Milano-Venezia, sospeso dopo la lunga pausa dovuta al completamento dell’analisi costi-benefici.

«Un tassello determinante per la realizzazione di questa strategica infrastruttura – sottolinea De Berti – che renderà più funzionale ed evoluta la mobilità nel territorio, assicurando una riduzione dei tempi di percorrenza, l’alleggerimento della rete ferroviaria ordinaria e l’incremento della qualità e dell’affidabilità del servizio offerto, sia per le tratte a lunga percorrenza sia per il traffico pendolare. Abbiamo sempre creduto con convinzione a questo progetto e se oggi ci avviamo verso la sua concreta realizzazione lo si deve anche la caparbietà della Regione. L’opera costa 376 milioni di euro ed è interamente finanziata».

Il “Nodo AV/AC di Verona: Ingresso Ovest” è inserito nel progetto relativo alla nuova linea che sarà realizzata prevalentemente in affiancamento all’attuale storico tracciato della Milano-Venezia, fino alla stazione di Verona Porta Nuova: l’opera interessa territorialmente i comuni di Verona e di Sona e prevede la realizzazione dell’infrastruttura di ingresso nel nodo scaligero della tratta Brescia-Verona, attraverso lo spostamento dei binari della linea storica per creare gli spazi necessari alla costruzione dei binari AV/AC; la realizzazione dei due nuovi binari AV/AC nel tratto compreso tra l’autostrada A22 e la radice ovest di Verona Porta Nuova; la realizzazione di due nuovi binari concernenti l’interconnessione merci di Verona, nel tratto compreso tra la A22 e l’innesto sulla Linea “Brennero”; la razionalizzazione e il potenziamento della stazione di Verona Porta Nuova.

Sono inoltre previsti i seguenti interventi: realizzazione di una nuova sottostazione elettrica, con dismissione di quella attuale localizzata nel quartiere Santa Lucia, e costruzione di nuovi tratti (elettrodotto) di linea primaria funzionali alla nuova Sottostazione; adeguamenti e potenziamenti tecnologici per la gestione delle modifiche agli impianti di segnalamento esistenti e per la gestione degli impianti di nuova realizzazione.

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