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Alta Velocità Brescia-Verona, 514 milioni di euro per il secondo lotto

Rete Ferroviaria Italiana li ha assegnati al Consorzio Cepav Due, il quale ha il compito di realizzare la Tav lombardo-veneta

Foto di repertorio

A marzo era stato autorizzato, ora ci sono anche i soldi per realizzarlo. Per il secondo lotto costruttivo dell'Alta Velocità tra Brescia e Verona, Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha assegnato al Consorzio Cepav Due 514 milioni di euro. Il consorzio che ha il compito di realizzare la Tav lombardo-veneta ha dunque a disposizione ulteriori risorse finanziarie per portare avanti i lavori. Lavori che consistono nelle opere civili e nella realizzazione dell'armamentario ferroviario, della trasmissione elettrica e delle tecnologie dell'intera tratta.

Il contratto tra Cepav Due e Rete Ferroviaria Italiana prevede la realizzazione di un tracciato ferroviario di circa 48 chilometri, compresi i 2,2 chilometri dell'interconnessione «Verona Merci», di collegamento con l’asse Verona-Brennero.

Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di Rfi ha dichiarato: «Rete Ferroviaria Italiana non si è mai fermata e non lo ha fatto neanche durante l’emergenza Covid-19. L’assegnazione dei lavori del tracciato ferroviario che collegherà le aree urbane di Brescia e Verona rappresenta un contributo concreto alla ripartenza dei cantieri e dimostra ancora una volta il grande impegno della principale stazione appaltante del Paese. L’opera contribuirà a promuovere la mobilità sostenibile del territorio e permetterà inoltre di incrementare la capacità e la regolarità del traporto ferroviario, di ridurre i tempi di viaggio e di aumentare la frequenza dei treni».

Maurizio Coratella, COO della Divisione E&C Onshore, ha commentato: «L’affidamento al Consorzio Cepav due della realizzazione dei lavori relativi al secondo lotto costruttivo della linea AV/AC Brescia est-Verona consolida l’esperienza di Saipem nel settore delle infrastrutture ferroviarie che vanta la partecipazione alla costruzione delle tratte AV/AC Bologna-Milano e Treviglio-Brescia oltre che altre realizzazioni a livello internazionale. Questa competenza può legittimamente candidare Saipem alla partecipazione operativa ai piani di opere infrastrutturali nazionali ed europei che si rendessero necessari post emergenza Covid-19».

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