Tassisti protestano in piazza Brà: «La politica intervenga per arginare le perdite»

«La pandemia causata dal Covid-19 ha arrestato tutti i trasferimenti, provocando un blocco dell’economia che sta paralizzando il trasporto pubblico non di linea taxi senza precedenti», ha detto il presidente Mirco Grigolato

Il sindaco Sboarina in piazza Brà durante la protesta dei tassisti

Le regole adottate per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, la crisi del settore turismo, cui si sono, da ultimo, nuovamente aggiunti la sospensione delle attività congressuali e convegnistiche, lo svolgimento in modalità a distanza delle riunioni pubbliche e private, e il drastico ridimensionamento delle attività dei pubblici esercizi, hanno inferto un durissimo colpo anche al settore del trasporto pubblico non di linea (Taxi e Ncc). 
I tassisti di Confcommercio Verona, nella mattinata di venerdì, sono scesi in piazza Brà per manifestare lo stato di agitazione e la forte preoccupazione del settore.

Per Confcommercio Trasporto Persone Verona, che comprende anche la categoria dei tassisti, è positivo l’inserimento del settore degli autoservizi pubblici non di linea tra i beneficiari degli indennizzi del recente “Decreto Ristori”; tuttavia a fronte degli ulteriori provvedimenti restrittivi, questi indennizzi a fondo perduto sarebbero del tutto insufficienti. Il buono viaggio, adottato per meglio rispondere alle esigenze di mobilità, così come concepito, viene infatti ritenuto inutilizzabile: per l'associazione, andrebbe ripensato come un meccanismo a rimborso ed esteso a tutti i soggetti economicamente in difficoltà, non solo ai disabili.
Inoltre viene ritenuta necessaria una ferma decisione per integrare, per tutto il periodo di emergenza, il Taxi nel sistema del Trasporto pubblico locale a copertura delle linee deboli. Dal momenti che il Tpl, così come attualmente organizzato, avrebbe mostrato tutti i suoi limiti.

Confcommercio Trasporto Persone Verona ritiene inoltre improcrastinabile l’emanazione del previsto Dpcm per la regolazione delle attività di intermediazione nel settore, per evitare pericolosi atteggiamenti predatori nel mercato già in atto, nella consapevolezza che per una concorrenza leale a tutela del cittadino e del mercato, debba trovare uniforme applicazione il principio delle “stesse regole per chi opera negli stessi mercati". L'associazione si riferisce in particolare alla crescente diffusione delle piattaforme tecnologiche di intermediazione dei servizi che, operando in condizioni di contesto più favorevoli rispetto alle imprese residenti, contribuiscono ad espellere gli operatori locali, offrendo ai cittadini servizi senza garanzie.

A dare il proprio sostegno ai tassisti veronesi, il sindaco Federico Sboarina, che si è recato nella postazione dei taxi di piazza Bra per raccogliere le istanze della categoria. Insieme a lui, l’assessore alle Attività produttive Nicolò Zavarise e il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena. I tassisti di Confcommercio Verona erano rappresentanti dal presidente Mirco Grigolato.

«I tassisti di Confcommercio Verona sono in stato di agitazione e aderiscono alle manifestazioni organizzate oggi in tutta Italia: è importante che il Governo ponga la sua attenzione anche sulla nostra categoria - spiega il presidente Mirco Grigolato -. La pandemia causata dal Covid-19 ha arrestato tutti i trasferimenti, provocando un blocco dell’economia che sta paralizzando il trasporto pubblico non di linea taxi senza precedenti.
È indispensabile - aggiunge - che la politica intervenga a livello economico per arginare le perdite, aiutando il mantenimento e la ripresa del settore, con ristori e altre forme di incentivazione per l’utenza, con azioni mirate al contenimento dei costi fissi, al fine di sostenere famiglie e imprese. Oltre a ciò prosegue il pressing sul Governo perché attui le norme per la regolazione delle piattaforme tecnologiche, in modo che lavorino seguendo leggi e regolamenti che noi già osserviamo da molti anni».

Sostegno alla battaglia dei tassisti anche da Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona: «Il servizio taxi - ha detto - è il termometro dello stato di salute dell'economia della città e siamo estremamente preoccupati, in quanto in questi mesi sono state duramente colpite proprio le attività turistiche, convegnistiche, culturali che caratterizzano Verona. Basti pensare allo stop agli eventi fieristici, alle limitazioni all’Aeroporto, alla stagione Areniana: servono sostegni e servono subito fatti, di parole e promesse ne abbiamo sentite fin troppe».

«I tassisti sono una categoria abbandonata – ha detto il sindaco-. Nell’incertezza di questo momento sono tanti i settori in ginocchio a fronte di provvedimenti illogici rispetto ai quali gli enti locali purtroppo non hanno strumenti. Per questo oggi sono in piazza con voi, per tenere alta l'attenzione sul vostro lavoro. L'obiettivo è che sia messo sul piatto un ristoro adeguato ai mancati guadagni. Sono mesi che i tassisti veronesi sono in sofferenza, non sono bastati i turisti che quest’estate avevano ricominciato ad animare la nostra città. Ora il nuovo Dpcm riporta la situazione indietro di qualche mese, con il traffico in città ridotto al minimo, lo stop di fiere e convegni e con mostre e musei chiusi. È indispensabile che il Governo intervenga con risorse sufficienti, non va dimenticato che dietro a ciascun tassista e a ciascun lavoratore ci sono delle famiglie da mantenere, questo oggi è il dato preoccupante. Ciò che tutti possiamo fare per uscire al più presto da questa emergenza è quella di rispettare sempre e in qualunque posto le misure anti Covid, cercando di limitare le frequentazioni e le uscite, questo è lo strumento più efficace che tutti noi abbiamo a disposizione per non far salire la linea dei contagi».

«Quello che la gente chiede è di poter lavorare – afferma Zavarise -, non servono interventi tampone quanto invece pianificazione e progettualità strutturata. Ora, soprattutto, servono sostegni concreti, anche perché si tratta di una situazione che potrebbe perdurare ancora a lungo».

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