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Tari: a Verona è tra le più basse d'Italia, ma la differenziata non decolla

Quella scaligera è tra le dieci province con la tassa di rifiuti più economica del Paese, ma la percentuale di differenziata è la peggiore del Veneto

Verona è la seconda provincia con la tassa dei rifiuti più economica ma anche con la percentuale di raccolta differenziata più bassa di tutto il Veneto. È questo il dettaglio scaligero del quadro tratteggiato dell'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva.
L'indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia prende come riferimento nel 2019 una famiglia tipo composta da tre persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. Tutti i dati su tariffe, agevolazioni, qualità e tutela, per singolo capoluogo di provincia, sono disponibili sulla piattaforma interattiva Informap, pubblicata sul sito di Cittadinanzattiva.

A livello nazionale, il costo medio della Tari è di 300 euro. Catania è il capoluogo di provincia più costoso (504 euro), Potenza è quello più economico (121 euro).
In Veneto, la media è più bassa di quella nazionale (234 euro). Belluno è la provincia dove la Tari è più leggera (168 euro), seguita da Verona (193 euro). E sia Belluno che Verona figurano tra le dieci province italiane dove la tassa dei rifiuti è più bassa.

L'altra faccia della medaglia è la percentuale di raccolta differenziata, dove Verona è il fanalino di coda del Veneto con il 52,5% (56esima a livello nazionale), ben distante dall'87,3% di Treviso.

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