A Verona svelata una nuova targa per ricordare il dramma delle foibe

A scoprirla, a Santa Lucia, il sindaco Federico Sboarina in occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo

La nuova targa svelata in zona Santa Lucia

Una nuova targa ricorda il dramma delle foibe e delle migliaia di cittadini istriani, fiumani e dalmati che furono costretti ad abbandonare le proprie terre e le proprie abitazioni al termine della Seconda Guerra Mondiale. A scoprirla, questa mattina a Santa Lucia, il sindaco Federico Sboarina in occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo.
Con questa targa, «La Città di Verona ricorda esilio e sofferenze di coloro che in terra d'Istria, Fiume e Dalmazia furono costretti a lasciare beni e case, divenuti stranieri in patria in forza del trattato di pace di Parigi del 20 febbraio 1947». L'iscrizione commemora, in particolare, le vittime delle foibe e «di quanti senza loro colpa, se non quella di essere italiani, furono condotti a morte atroce, negata la pietà d’una sepoltura, vittime di odio politico e di rancori alimentati da una guerra ingiusta e crudele».
L'orazione ufficiale della cerimonia è stata tenuta dall'onorevole Roberto Menia, primo firmatario della proposta di legge che istituì la legge per il Giorno del Ricordo.

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(Il momento in cui è stata svelata la targa)

Le celebrazioni per il Giorno del Ricordo - ha detto il sindaco Sboarina - hanno l'obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo e della più complessa vicenda del confine orientale. Attraverso questi gesti vogliamo restituire alla memoria nazionale una pagina che era stata completamente cancellata e che ancora oggi qualcuno vorrebbe ridurre o peggio negare. Allo stesso modo, siamo impegnati a favorire il dialogo per permettere a istituzioni, associazioni, scuole e realtà culturali di unirsi nel ricordo di quei terribili avvenimenti. È stata una tragedia che coinvolse tanti nostri connazionali, ma che non ha trovato un giusto e doveroso riconoscimento da parte delle istituzioni.

La lapide è stata posta su impulso di Nidia Cernecca, presidente dell'Associazione nazionale congiunti deportati italiani in Jugoslavia infoibati, scomparsi e uccisi (Ancdj).

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Al termine delle orazioni, davanti alla targa collocata in piazza Martiri d’Istria, Fiume e Dalmazia, l’assessore Marco Padovani ha deposto una corona d’alloro insieme al presidente della quarta circoscrizione Carlo Badalini.
Alla cerimonia hanno partecipato anche gli onorevoli Diego Zardini e Paolo Borchia, la presidente della seconda circoscrizione Elisa Dalle Pezze, la presidente dell'associazione Ancdj Nidia Cernecca, i rappresentanti dei Comuni di Zevio, Desenzano, Manerba del Garda, Ghedi e Vobarno e gli studenti delle scuole medie Manzoni.

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