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Collettore del Garda, respinto il ricorso di Technital sulla progettazione

La stesura del progetto definitivo era stata affidata al raggruppamento temporaneo di imprese Hmr. L'istanza di sospensione è stata respinta dal Tar che l'ha ritenuta inammissibile

Era fissata per mercoledì scorso, 5 settembre, la riunione della Camera di Consiglio del Tar del Veneto che doveva sentenziare sulla sospensione della fase di progettazione del nuovo collettore del Garda. L'istanza di sospensione era stata presentata da Technital, azienda che sie era occupata della progettazione preliminare, mentre la progettazione definitiva se l'era aggiudicata il raggruppamento temporaneo di imprese Hmr. Ebbene, il Tar si è espresso e ha respinto l'istanza di Technital con cui si chiedeva l'annullamento della gara con cui era stata affidata la progettazione. Il ricorso è stato ritenuto inammissibile e così Technital ha dovuto pagare le spese legali.

Come Azienda Gardesana Servizi - ha sottolineato il presidente Angelo Cresco - siamo soddisfatti dell'esito dell'ordinanza del Tar in quanto siamo sempre stati convinti del corretto operato della commissione esaminatrice. Il nuovo collettore è un'opera fondamentale per la salvaguardia del nostro lago: vogliamo che sia completato in tempi certi e siamo contenti che il Tar abbia respinto la richiesta di sospensiva riconoscendo che non ci sono motivi fondati per accoglierla.

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