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Tamponi dello spritz al via a Verona in piazza Erbe: test gratis ai giovani frequentatori di bar

Si inaugura sabato la campagna di screening tra ragazzi e ragazze dai 18 ai 25 anni

Verona aderisce alla campagna regionale di prevenzione anti Covid dedicata ai più giovani. I "tamponi dello spritz", così ribattezzati dal  presidente Luca Zaia in quanto rivolti principalmente ai ragazzi  che frequentano i locali delle principali piazze cittadine, domani saranno disponibili in piazza Erbe. Nella sola giornata di sabato 20 febbraio, l’iniziativa si terrà anche a Vicenza e Treviso. Più precisamente nella piazza di fronte al toloneo, in piazzetta XIV Novembre. È qui che i volontari del gruppo Alpini della Protezione Civile stanno per allestire due tende di circa 20 metri quadrati ciascuna, una in cui sarà effettuato lo screening e l’altra dotata della strumentazione necessaria per processare i tamponi in pochi minuti.

Il progetto, fortemente voluto dalla Regione Veneto nei luoghi più frequentati delle varie città, vede insieme il Comune e l’Azienda Ospedaliera universitaria integrata di Verona e punta all'individuazione di eventuali contagiati asintomatici, soprattutto tra i ragazzi trai 18 e i 25 anni. Tuttavia i punti allestiti in piazza Erbe saranno aperti a chiunque voglia controllare il proprio stato di salute in relazione al virus. I test saranno gratis e su base volontaria, disponibili nella fascia oraria tra le 16 e le 18.30 circa.

Presetazione tamponi sprizt verona

Presetazione iiziativa "Tamponi sprizt" a Verona

Ad effettuare i tamponi di terza generazione saranno medici specializzandi della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale di Borgo Roma, coordinati dalla dirigente prof.ssa Evelina Tacconelli. Sarà lei, in caso di risposta positiva del tampone, a dare le ulteriori informazioni cliniche al paziente, che dovrà sottoporsi al tampone molecolare. Il test sarà subito inviato al laboratorio di Microbiologia di Borgo Roma, dove verrà immediatamente processato per comunicare il risultato già in serata o al più tardi domenica mattina. Una decina di volontari della Protezione civile sarà presente per dare supporto agli operatori sanitari, mentre una pattuglia della polizia locale sarà in zona per verificare il rispetto delle misure di sicurezza e il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

L’iniziativa è stata presentata stamattina sul posto dal sindaco Federico Sboarina insieme al prorettore dell’Università di Verona Donata Gottardi, al direttore generale dell’Azienda ospedaliera Francesco Cobello e alla direttrice della Clinica Malattie Infettive Azienda Ospedaliera Evelina Tacconelli. Presente il vice comandante della polizia locale Lorenzo Grella. «Un’iniziativa organizzata in poche ore, in risposta all’appello della Regione, e di cui condividiamo gli obiettivi – ha detto il sindaco di Verona Federico Sboarina -. Una campagna di prevenzione e di contrasto alla diffusione del virus ma anche di sensibilizzazione. Ai cittadini, e in particolare ai giovani, il messaggio che vogliamo fare arrivare è quello di non abbassare la guardia. È vero che i numeri dei contagi e dei ricoveri ci dicono che la situazione sta gradualmente migliorando, ma l’errore più grave che possiamo fare in questo momento è proprio quello di allentare la presa, di pensare di poter abbassare la mascherina o sottovalutare la necessità di rispettare rigorosamente le misure di sicurezza. Ora che, anche grazie all’avvio della campagna vaccinale, abbiamo gli strumenti per combattere il virus, sarebbe davvero da incoscienti vanificare i sacrifici fatti fino ad oggi. Con la mascherina possiamo fare moltissime cose, nessuno ci vieta di uscire o di fare ciò che è concesso, teniamo duro ancora per un po’ e le nostre fatiche saranno ripagate. Ringrazio l’Azienda ospedaliera per l’immediata disponibilità».

Per l'occasione è intervenuto anche il prorettore Donata Gottardi: «Questa iniziativa dimostra ancora una volta quanto lo screening sia uno strumento fondamentale nella lotta al Coronavirus. Il ringraziamento va a tutto il personale sanitario e universitario dei nostri due ospedali cittadini che sta lavorando incessantemente per sconfiggere il virus». Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Francesco Cobello ha sottolineato l'importante lavoro del personale sanitario: «Un altro tassello dello straordinario lavoro quotidiano dei nostri medici e operatori sanitari. Anche ora siamo impegnati in modo importante nella lotta al Covid, ma l’attenzione sullo screening resta altissima».

A sua volta la dott.ssa Evelina Tacconelli ha così commentato l'avvio delle campagna di screening tra i giovani: «Un’iniziativa di piazza che riteniamo fondamentale come momento educativo soprattutto per i giovani. Vorremmo che diventasse una sorta di campagna per guardare avanti con ottimismo, con gli occhi che sorridono da sopra le mascherine, strumento di cui non possiamo assolutamente fare a meno per proteggerci dal Covid in tutte le sue varianti. I numeri sono confortanti, mi sento di dire che si vede la luce in fondo al tunnel, ma come dice il sindaco il tempo dei sacrifici non è ancora finito». L’assessore alla Sicurezza Marco Padovani ha quindi concluso: «Ringrazio il comandante Altamura per la disponibilità sempre immediata. Nei momenti di bisogno possiamo sempre contare sulla Protezione civile e suoi volontari. Grazie a loro in poche ora abbiamo organizzato l’allestimento delle tende in piazza Bra, lo screening è un momento davvero importante».

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