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Prevalenza di positività al Covid-19: lo studio eseguito sulla popolazione del Veneto

Lo ha presentato il professor Vincenzo Baldo dell'Università di Padova. La ricerca ha riguardato 4678 cittadini, di cui 630 provenienti dal Veronese: di questi è risultato dunque positivo lo 0,32% e il 6,2% si dice contrario alla vaccinazione

Intervenuto nel corso della conferenza di Luca Zaia del 4 febbraio, il professor Vincenzo Baldo dell'Università di Padova ha presentato lo studio di prevalenza di positività per Sars-CoV-2 nella popolazione veneta.
«Abbiamo eseguito i tamponi con test di terza generazione su 4678 cittadini, di cui il 98,7% residente in Veneto - ha spiegato il professore nel corso della conferenza -. L'età media del campione è stata di circa 47 anni e la distribuzione del campione rispecchia la distribuzione della popolazione nelle varie province della regione. Ma l'aspetto peculiare di questo studio è che il campione era formato da soggetti asintomatici che non avevano avuto contatti con soggetti sintomatici, quindi non direttamente esposti ad un possibile contagio. Ed in questo campione la presenza di positivi al coronavirus è stata dello 0,3%, quindi circa tre cittadini ogni mille abitanti. Una distribuzione abbastanza uniforme tra le varie province, si va dallo 0% su Venezia, allo 0,32% di Verona fino all'1,65% di Belluno. Inoltre, abbiamo chiesto a tutti i partecipanti a questo studio chi si vaccinerebbe contro il Covid e l'84% ha detto di sì, ma la presenza di positivi nel restante 16% era tre volte superiore a quella dei positivi tra coloro che si vorrebbero vaccinare». 

I risultati preliminari 

Nella sintesi dello studio viene spiegato che il campionamento è stato effettuato, come concordato, in modo non probabilistico utilizzando alcune istituzioni che hanno garantito la possibilità della gestione controllata del flusso presso il centro prelievi, in modo da evitare assembramenti o inutili attese. Questa modalità di campionamento si è resa indispensabile anche in considerazione dell'utilizzo dei test di terza generazione che obbligatoriamente usa uno strumento. Sono stati allestiti punti campionamento presso la grande distribuzione ed è stata campionata anche la clientela della stessa.

Tamponi effettuati

I soggetti sono stati reclutati volontariamente ed hanno tutti sottoscritto il consenso informato alla partecipazione e alla possibilità di utilizzo dei loro dati. I tamponi sono stati eseguiti in 12 sedi diverse tra l'8 e il 27 gennaio, mentre il Veneto si trovava in zona arancione. 

Test utilizzato

Per lo studio è stato utilizzato un test di immunofluorescenza microfluidica per la rilevazione diretta e qualitativa dell'antigene della proteina nucleocapside in campioni di tamponi nasali, che fornisce risultati rapidi in point-of-care (test di terza generazione). Il test è dotato di strumento per la processazione del campione trasportabile: complessivamente sono 21 gli strumenti utilizzati.

Risultati 

Sono stati arruolati 4.678 soggetti, di questi 4.619 (98,7%) residenti nella Regione Veneto (analisi effettuata su questi soggetti). L’età media del campione è stata pari a 47,2 ± 16,1 anni (range 1 – 104 anni). Tutti i risultati sono stati inseriti nel database regionale. La suddivisione del campione per provincia di residenza è illustrato nella Tabella 1.

Tabella 1  - studio di prevalenza di positività per Sars-CoV-2-2

Complessivamente sono stati individuati 14 soggetti positivi (età media pari 43,6 ± 15,8 anni), con una prevalenza dello 0,30% (varia dal 0% della provincia di Venezia fino al all’1,65% della provincia di Belluno (Tabella 2). I positivi, tutti paucisintomatici o asintomatici, sono stati comunicati all'Ulss di residenza e invitati all'isolamento domiciliare, ad avvisare il proprio medico curante ed eventualmente il proprio datore di lavoro. In assenza di link epidemiologico è stato richiesta l’effettuazione del test molecolare.

Tabella  2 - studio di prevalenza di positività per Sars-CoV-2-2

La suddivisione per categoria campionata evidenzia una maggior prevalenza nel gruppo appartenente ai Clienti della grande distribuzione e ai soggetti non appartenenti ai gruppi che hanno collaborato al campionamento con una prevalenza dello 0,58% (Tabella 3).

tabella 3 - studio di prevalenza di positività per Sars-CoV-2-2

Complessivamente 2.355 soggetti non si sono mai sottoposti ad un test diagnostico per Covid 19 (50,9% del campione in studio), il 43,6% si è sottoposto ad un test più di due settimane prima dell’arruolamento mentre il rimanente 5,5% nel corso delle due settimane precedenti. La suddivisione per categoria testata è illustrata nella Figura 1.

Figura 1 - studio di prevalenza di positività per Sars-CoV-2-2

La Tabella 4 mostra la percentuale di positivi nell’ambito delle diverse tempistiche di screening precedenti.

tabella 4 - studio di prevalenza di positività per Sars-CoV-2-2

Il 28% dei soggetti si è vaccinato contro l’influenza, mentre l’84% si vaccinerebbe contro il Covid-19. Tra coloro che non si vaccinerebbero, i positivi erano lo 0,61%, contro lo 0,28% di chi è favorevole. La Figura 2 evidenzia la percentuale dei soggetti contrari ed esitanti alla vaccinazione contro il Covid.

figura 2 - studio di prevalenza di positività per Sars-CoV-2-2

Verona

Dei 4619 soggetti testati, 630 provengono dall'area veronese, il 13,6%. Di questi è risultato dunque positivo lo 0,32% (contro lo 0,30% di media regionale), mentre il 6,2% si dice contrario alla vaccinazione e il 4,6% invece si dichiara esitante. 

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