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Martedì, 18 Gennaio 2022
Attualità Borgo Trento / Piazzale Aristide Stefani

Verona inserita in uno studio per curare pazienti Covid con cellule staminali

Le cellule utilizzate in questo progetto si chiamano stromali mesenchimali e produrrebbero un effetto antinfiammatorio in grado di contrastare i meccanismi dannosi provocati dal Covid-19

L'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, insieme ad altri centri di Veneto, Toscana e Lombardia, parteciperà allo studio denominato Rescat e guidato dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e dall'università di Modena e Reggio Emilia. Alla base di questo studio c'è il trattamento di pazienti Covid con l'infusione di particolari cellule staminali che dovrebbero curare l'infiammazione polmonare provocata dal virus. A breve, il progetto partirà, coinvolgendo complessivamente 60 pazienti, a cui saranno iniettate le cellule per via endovenosa attraverso due infusioni in cinque giorni.

Le cellule staminali utilizzate in questo studio si chiamano stromali mesenchimali (abbreviato in msc) e produrrebbero un effetto antinfiammatorio in grado di contrastare i meccanismi dannosi provocati dal Covid-19. Rescat è il primo studio in Italia che utilizza le msc in sperimentazione clinica per pazienti positivi al coronavirus, come riportato da Annalisa Servadei di Modena Today, la quale ha riferito anche il commento di Giorgio de Santis, preside della facoltà di medicina e chirurgia di Modena: «Siamo di fronte ad una possibile innovazione terapeutica anche frutto delle ricerche della nostra facoltà. Ci riferiamo soprattutto alle cellule msc da tessuto adiposo sul quale lavoriamo per la chirurgia rigenerativa. Ora potremo verificare se il potere delle msc sia anche sicuro ed utile per pazienti Covid-19».

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