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Domenica, 19 Maggio 2024
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Alternanza scuola-lavoro all'insegna della legalità e della lotta alla mafia: studenti accolti a Palazzo Barbieri

«Abbiamo accolto i ragazzi che partecipano al Campo della Legalità a Erbè - ha spiegato l’assessore Buffolo - una bellissima esperienza formativa e di cura dei beni comuni, soprattutto di quelli creati con risorse illecite, che diventano invece beni aperti alla comunità»

I ragazzi del Liceo Quadri di Vicenza stanno partecipando, al Campo della Legalità a Erbè, al progetto "Diritti in Campo", una prima sperimentazione di Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, ndr) che «coniuga lavori manuali ad incontri con istituzioni e associazioni». Secondo quanto spiegato dal Comune di Verona in una nota, si tratta di «un’esperienza che non è solo legata ad un ambito produttivo, ma che ha anche come obiettivo interessare e coinvolgere i giovani alla cosa pubblica e sulle buone pratiche di gestione dei beni confiscati».

Studenti e studentesse sono stati ospitati in Comune a Verona per parlare di varie tematiche spaziando dalla legalità all’antimafia. Sta infatti riscontrando grande successo la prima sperimentazione di Pcto che i 25 ragazzi del Liceo G.B.Quadri di Vicenza stanno svolgendo al Campo della Legalità alla base scout a Erbè. L’iniziativa, secondo quanto spiegato nella nota del Comune di Verona, rientra nel progetto "Diritti in Campo" dello SPI Sindacato Pensionati Italiani CGIL Vicenza, con la collaborazione dello SPI CGIL Verona che ha individuato nella struttura confiscata alla mafia e gestita dal locale gruppo scout, la location per ospitare gli studenti durante questa settimana di alternanza scuola-lavoro assolutamente innovativa.

Studenti Alternanza scuola-lavoro Pcto - Incontro a Palazzo Barbieri - Ass. Buffolo : foto ufficio stampa Comune di Verona

Sono molteplici le attività che vedono i ragazzi impegnati durante la giornata, per un’esperienza che ha come obiettivo «poter costruire le fondamenta per una crescita personale e collettiva sui temi dell’antimafia sociale, dei diritti e sulle buone pratiche di gestione dei beni confiscati». Guidati da dei tutor, al mattino hanno fatto tutte attività manuali, come la manutenzione del verde, sistemazione di staccionate, riordino di un magazzino, imparato a riparare biciclette, impastare e fare il pane. Al pomeriggio invece hanno avuto la possibilità di valorizzare i rapporti con le istituzioni e le associazioni, incontrando esponenti del Sindacato di Polizia per parlare di bullismo e il presidente dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata nel Veneto Maurizio Dianese, per citarne alcuni, ma anche scrittori che hanno presentato i propri libri, o partecipando ad una biciclettata con FIAB. Alla sera poi spazio al divertimento, con giochi di gruppo, balli e visita a Verona.

Alunni e alunne sono poi stati accolti a Palazzo Barbieri dall’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, dall’assessore alle Politiche giovanili e di Partecipazione Jacopo Buffolo e dal consigliere comunale Giacomo Piva. All’incontro, a cui era presente anche il coordinatore nazionale di Avviso Pubblico Pierpaolo Romani, sono stati affrontati molti temi come legalità costituzionale, partecipazione e cultura dell’antimafia. I ragazzi hanno concluso il pomeriggio visitando le prestigiose sale del Comune e incontrando il sindaco Damiano Tommasi.

«Abbiamo accolto i ragazzi che partecipano al Campo della Legalità a Erbè - ha spiegato l’assessore Buffolo - una bellissima esperienza formativa e di cura dei beni comuni, soprattutto di quelli creati con risorse illecite, che diventano invece beni aperti alla comunità. Un gruppo di ragazzi che se ne prende cura lo migliora, e questa è sicuramente una delle ottiche su cui noi vogliamo lavorare anche per aumentare la partecipazione giovanile e rilanciare gli spazi di aggregazione che sono sicuramente uno dei bisogni più importanti. Durante l’incontro - ha aggiunto l'assessore Buffolo - ci siamo confrontati sull’importanza del lavoro culturale, e del ruolo che ha ognuno di noi nel contrastare le organizzazioni criminali. Sicuramente da una parte c’è tutto il lavoro fatto dalle forze dell’ordine e dalla magistratura, dall’altro ce n’è uno culturale che va fatto quotidianamente di presa di coscienza, di informazione e di approfondimento, perché solo con la cultura della legalità partecipata e democratica si va sicuramente a erodere uno spazio che invece queste organizzazioni possono trovare nel nostro territorio».

In merito è intervenuta anche l’assessora Stefania Zivelonghi: «È bello che i giovani dedichino del tempo durante le vacanze estive per interessarsi non solo alla legalità, ma anche ai luoghi dell’amministrazione. Li abbiamo ospitati a Palazzo Barbieri, che è la casa dei cittadini, e con loro abbiamo parlato di funzioni e di ruoli all’interno del Comune, toccando i principali temi dell’educazione civica. Di estremo interesse, per quanto riguarda la mia delega, è stato poter trattare con loro e rispondere alle loro domande, qualcosa che trasmette fiducia per un bene che va coltivato e diffuso, perché loro rappresentano il nostro futuro». Infine, Stefano Facci di SPI Cigl Verona ha sottolineato: «Non c’è solo un aspetto produttivistico perché i ragazzi hanno anche avuto la possibilità di legare rapporti con le istituzioni. Questa prima esperienza innovativa è più che positiva, e pensiamo di replicarla in futuro».

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