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Studenti al lavoro, donano le buste paga alle popolazioni malnutrite

Il 12 e 13 aprile 200 alunni dei licei Maffei di Verona e Medi di Villafranca, hanno svolto alcune mansioni in alcune attività locali, devolvendo poi il denaro guadagnato alle genti di Haiti, nelle regioni dell'Alta Artibonite

Alcuni studenti impegnati nel Social Day

Nuovo traguardo per il Social Day, appuntamento annuale che promuove l’azione di una Città Sensibile.
La manifestazione, promossa a Verona dalla storica ong di cooperazione allo sviluppo Progettomondo.mlal, ha avuto il patrocinio del Comune di Verona e del Comune di Villafranca, nell’intento condiviso di spronare i ragazzi a impegnarsi come cittadini attivi per sostenere progetti di solidarietà nel sud del Mondo. In soli due giorni, il 12 e il 13 aprile, si sono messi al lavoro 200 studenti di due licei, il Maffei di Verona e il Medi di Villafranca, ma quelli coinvolti durante i momenti di formazione in classe tenuti da Progettomondo.mlal sono oltre il doppio, pari a 543.
La giornata di lavoro svolta in ristoranti, erboristerie, agenzie di viaggi, aziende agricole, assicurazioni e pure in molte case di riposo e in qualche centro di accoglienza per migranti, ha visto la disponibilità di 109 realtà del territorio, ricettive nell’accogliere nel loro staff i giovani aiutanti.
Le singole buste paga, che complessivamente superano i 6.500 euro, anziché agli studenti che si sono “sporcati le mani”, ma per loro stessa scelta maturata in classe durante la formazione, sono indirizzate alla popolazione di Haiti delle regioni dell'Alta Artibonite, dove gli indici di malnutrizione acuta e moderata sono tra i più elevati del Paese.

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Spiega Valeria Melegari, responsabile del Social Day per Progettomondo.mlal: «È da 13 anni che il Social Day promuove in Italia la cultura della cittadinanza attiva, e noi partecipiamo all’iniziativa da cinque anni. I numeri stanno progressivamente crescendo, sia quelli degli studenti coinvolti, sia quelli dei fondi che stiamo riuscendo a inoltrare ai programmi di cooperazione scelti dagli studenti».
Dal 2017 a oggi gli operatori di Progettomondo.mlal hanno incontrato 1.600 studenti e di questi circa 600 si sono concretamente messi al lavoro.
L’obiettivo è sensibilizzare le nuove generazioni, ma anche il territorio, sul tema della cooperazione internazionale, e abituare i giovani a sviluppare un pensiero critico e proattivo su questioni globali che li interessano da vicino e che necessitano della partecipazione di tutti.

Per la prima volta, al fianco degli studenti scaligeri ci sono stati anche gli Angeli del Bello, i cittadini volontari che da qualche anno si prendono cura della città e degli spazi pubblici.
Sabato gli Angeli hanno creato un appuntamento ad hoc al parco delle Colombare, dove si sono rimboccati le maniche insieme alle giovanissime leve. Nel frattempo, a Villafranca, ragazzi e ragazzi che partecipano al Social Day sono stati coinvolti nella tradizionale giornata ecologica.

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Progettomondo.mlal è impegnata ad Haiti per migliorare la sicurezza alimentare di zone in cui gli indici di malnutrizione acuta e moderata sono tra i più elevati del Paese. Interviene sui bacini idrografici dei due comuni coinvolti, creando terrazzamenti e piccoli laghi collinari, si rafforzano le competenze dei piccoli agricoltori alimentando anche un sistema di protezione sociale e una migliore governance.

Grazie al “Social Day” il 12 e il 13 aprile gli studenti sono scesi in campo anche per favorire il reinserimento sociale di loro coetanei in Italia.
A livello nazionale infatti l’attenzione si rivolge al progetto Amunì dell’associazione Libera, destinato ai ragazzi tra i sedici e vent’anni, sottoposti a procedimento penale da parte dell’Autorità giudiziaria minorile e impegnati in un percorso di riparazione.

«Dei risultati davvero importanti per un’iniziativa che ha saputo mettere insieme cittadinanza attiva, mondo del lavoro e solidarietà – ha detto l’assessore alle Politiche giovanili di Verona, Francesca Briani -. Un progetto che a Verona abbiamo visto nascere e che speriamo cresca nel tempo coinvolgendo sempre più studenti».

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