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Strage di Bologna, un murale ricorda la vittima veronese Davide Caprioli

L'opera è stata realizzata su iniziativa dell'università di Verona. E alle celebrazioni ufficiali nel capoluogo emiliano, ha rappresentato l'amministrazione comunale il consigliere comunale Roberto Simeoni

Questa mattina, 2 agosto, anche la città di Verona si è unita ai partecipanti alla cerimonia per il 41esimo anniversario della strage di Bologna. Commemorazione a ricordo delle 85 persone che, il 2 agosto 1980 alle ore 10.25, persero la vita nell'attentato alla stazione del capoluogo emiliano. Vittime tra cui c'è anche il veronese Davide Caprioli.
A rappresentare la città scaligera, stamane a Bologna, c'era il consigliere con delega all'anticorruzione Roberto Simeoni, con il gonfalone della città. E all'intervento di Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione Familiari Vittime della Strage alla Stazione di Bologna, è seguito il triplice fischio del treno e il minuto di silenzio in memoria delle vittime.
«Una celebrazione toccante e sentita da tutti gli italiani - ha spiegato il consigliere Simeoni - Questo tragico evento, infatti, è ancora un vivo ricordo di dolore e di sofferenza per tante famiglie. Tra queste quella di Davide Caprioli, giovane studente veronese strappato improvvisamente all’affetto dei suoi cari. Un innocente il cui ricordo deve essere lasciato in eredità alle future generazioni. Abbiamo l’obbligo di passare il testimone della memoria affinchè drammi come questo non si ripetano mai più».

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(Simeoni a Bologna con il gonfalone di Verona)

Ma la celebrazione di oggi è stata anticipata da altri eventi collaterali, a cui anche Verona ha aderito. Sabato scorso, 31 luglio, ha fatto tappa in Piazza Bra la staffetta "Per non dimenticare 2 agosto 1980", accolta dall’assessore allo sport Filippo Rando.
Ed un'altra iniziativa si è svolta questa mattina a Verona. Il 20enne veronese Davide Caprioli, infatti, era studente universitario nell'allora facoltà di economia e commercio dell'università di Verona. Per commemorare lui e tutte le altre vittime della strage di Bologna, il rettore Pier Francesco Nocini ha accolto la proposta del Consiglio degli Studenti, con approvazione del Senato Accademico, di realizzare un murale nell'atrio del polo umanistico con accesso dal Chiostro San Francesco. Oggi, l'opera è stata ufficialmente inaugurata, alla presenza della prorettrice Donata Gottardi, del presidente del Consiglio degli Studenti Stefano Ambrosini e di Cristina Caprioli, sorella di Davide.

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(Caprioli, Ambrosini, Gottardi)

Il murale è composto da un trittico di pannelli di cartone intelaiato. L'artista Andrea Tarli ha immaginato una scena tra realtà e surrealismo in cui Davide Caprioli suona una chitarra rotta, seduto tra le macerie della stazione di Bologna poco dopo lo scoppio della bomba. La pensilina crollata, i primi soccorritori improvvisati e l’orologio fermo alle 10.25 sono diventate le iconiche immagini di quel 2 agosto. L’opera ha, quindi, due atmosfere diverse che il trittico aiuta a leggere, quasi fosse un fumetto: un primo piano, statico, dove Davide è protagonista dell’opera, seduto mentre cerca di suonare una chitarra distrutta, metafora dei suoi sogni infranti; un secondo piano, dinamico, introdotto dal suo sguardo, che indaga le persone indaffarate nel prestare soccorso, inondate da una luce forte, irreale, come fosse una vecchia foto sovraesposta, a ricordare quanto accaduto in quel lontano 1980. L’utilizzo del cartone, rovinato in alcuni punti, ed il colore che a tratti lascia spazio al nudo supporto, è funzionale a creare una somiglianza con una vecchia polaroid, che il tempo ha immortalato per non dimenticare quanto è successo.

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