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"Stevanin - Non ricordo di averle uccise": il documentario in onda in TV

Una "lunga intervista arricchita da filmati, ricostruzioni e interventi di esperti che ricostruiscono la vicenda", che verrà trasmessa sul canale Nove nella serata di domenica

Gianfranco Stevanin

"Stevanin - Non ricordo di averle uccise", è il titolo del documentario che domenica sera, alle 21.25, andrà in onda sul canale Nove. Il serial killer di Terrazzo Veronese si racconta in un'intervista rilasciata dal carcere di Bollate, dove sta scontando l'ergastolo per violenza sessuale, omicidio e occultamento di cadavere di sei donne. Il corpo di una delle quali non è mai stata trovata. 

La descrizione della trasmissione parla di una "lunga intervista arricchita da filmati, ricostruzioni e interventi di esperti che ricostruiscono la vicenda".
Era il 16 novembre 1994 quando il caso è andato alla ribalta delle cronache. "In paese lo conoscono tutti: sempre elegante, alla guida di una bella macchina, benvoluto. Per questo è tanto lo stupore per quello che succede in quel giorno del 1994. La sera prima, il 15 novembre, Stevanin è sulla sua Volvo 240 Station wagon, accosta e offre dei soldi a Gabriele Musger, una prostituta. Le propone fino a un milione di lire per farsi fotografare nuda. La ragazza tentenna ma poi si fa convincere e sale in macchina", si legge nella descrizione, che racconta quella notte decisiva per il destino del serial killer e di quella che poteva essere la sua ennesima vittima. 
"Stevanin la porta in una villetta deserta e silenziosa in mezzo al nulla e Gabriele Musger inizia ad avere paura. Che diventa terrore quando entra in casa e, oltre a macchine fotografiche e cavalletti, vede anche corde, bende e tutto l’occorrente per legare una persona. La Musger cambia idea, è in preda al panico, vuole andare via. Stevanin perde subito la testa e la minaccia con una pistola e un coltello. Poi la lega, la violenta e le scatta delle fotografie. Terrorizzata, Gabriele Musger si chiude in bagno e prova a scappare ma Stevanin sfonda la porta e la ferma. Nonostante l’incubo che sta vivendo, Gabriele riesce a mantenere la calma e per farsi liberare offre a Stevanin 25 milioni di lire, i risparmi di una vita che tiene al sicuro in casa. Stevanin teme sia una trappola, poi si fa ingolosire da quella somma e sale in macchina con la sua vittima per andare a intascare quei soldi.
È quasi l’alba e Gabriele Musger sa già cosa fare. Quando Stevanin si ferma con la sua auto al casello di Vicenza ovest, lei apre all’improvviso la portiera e corre incontro a una volante della Polizia che è lì vicino. Chiede aiuto, urla e dice agli agenti che in quella macchina c’è un uomo armato di pistola (si rivelerà poi essere un giocattolo). Al momento del fermo l’uomo sembra sereno, un tipo a posto. Ma dentro quell’auto c’è un autentico mostro che di lì a breve verrà condannato all’ergastolo".

Nei mesi scorsi Stevanin era tornato alla ribalta delle cronache per un'altra intervista, quella rilasciata a Porta a Porta, e per le richieste di poter usufruire di permessi per uscire dal carcere, oltre al desiderio di voler trovare una compagna

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