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Stato di emergenza per il nubifragio di settembre, 500mila euro al Veneto

Il consiglio dei ministri ha riconosciuto che gli eventi atmosferici che hanno colpito Verona l'1 e il 2 settembre 2018 e il Veneto a metà lugli, sono stati «eccezionali e di elevata intensità»

Anche il sindaco Sboarina a spalare il fango durante il nubifragio di settembre

Oltre alla promozione del prefetto Salvatore Mulas, che dovrà quindi lasciare la città di Verona, il consiglio dei ministri di ieri, 17 gennaio, ha riconosciuto che gli eventi atmosferici che hanno colpito Verona, l'1 e il 2 settembre 2018, e il Veneto, a metà luglio, sono stati «eccezionali e di elevata intensità».

È stato quindi confermato lo stato di emergenza per il nubifragio che ha interessato anche la provincia di Verona a inizio settembre. Questo provvedimento ha consentito al governo di stanziare una prima somma per il Venete di 500mila euro «per l’attuazione dei primi interventi, nelle more della valutazione dell'effettivo impatto dell’evento».
Ora spetta alla Regione definire le modalità di erogazione di questa tranche iniziale di fondi.

Inoltre, il riconoscimento dello stato di emergenza consentirà l'assegnazione di ulteriori risorse straordinarie dal Fondo per le emergenze nazionali, a favore del territorio veronese.

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