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Stadio e mercato, lettera di Rando leghe di A e B: "Tardiva e sospetta"

Il consigliere comunale del PD di Verona, Federico Benini, è intervenuto sull'iniziativa dell'assessore allo Sport, arrivata dopo l'inizio dei campionati di calcio che vedono coinvolti Hellas e Chievo

La premura dell’assessore Rando nei confronti del mercato rionale del quartiere Stadio oltre ad essere tardiva (a campionato già avviato) è pure sospetta. A parlare è lo stesso assessore che sta promuovendo il nuovo stadio per la cui sostenibilità la zona verrebbe rimpinzata di commerciale snaturando di fatto il mercato rionale? Oppure quella del nuovo stadio era soltanto una boutade estiva? Temo siano vere entrambe le ipotesi: la boutade estiva del nuovo stadio ha messo in allarme i commerciali di cui Rando ora cerca di riconquistare le simpatie con questa iniziativa fuori tempo massimo.

È Federico Benini, consigliere comunale a Verona per il Partito Democratico, che ha commentato l'iniziativa dell'assessore allo Sport, Filippo Rando, il quale ha inviato una lettera alle leghe di Serie A e B chiedendo di programmare le partite per il sabato in un orario diverso da quello delle 15 ed evitare così che il mercato della zona, che si svolge dalle 8 alle 14, debba sgomberare con largo anticipo. 

Questo modo di far politica già lo conosciamo, è quello che non risolve i problemi perché si rifiuta di affrontarli. La convivenza tra mercato e partite di calcio va ricercata per tempo, ma un ragionamento dovrebbe investire anche la collocazione di un eventuale nuovo stadio.

Il quartiere non sarebbe infatti in grado di sopportare l’ulteriore appesantimento della viabilità che le iniezioni di commerciale previste dalla proposta di ricostruzione del Bentegodi in project financing comporterebbe. Chi vuol far credere il contrario non conosce il territorio e si limita a leggere le relazioni degli architetti pagati dalle ditte proponenti.

Questa amministrazione ha poi proseguito sulla linea della precedente per quanto riguarda la concentrazione in Terza Circoscrizione di grandi impianti sportivi: la pista di Bmx alla Spianà, il campo da rugby in via San Marco, il secondo palazzetto della sport a San Massimo. Vista l’inutilità di questa nuova struttura a San Massimo, per la quale figurano ancora in bilancio ben 2,5 milioni di euro, e visto che l’unica area di sfogo urbanistico è quella dell’ex Seminario che la Curia ha mostrato di voler mettere a valore, non sarebbe sbagliato sondare la possibilità di installare lì il nuovo impianto calcistico. E al posto del Bentegodi restituire al quartiere il parco che l’amministrazione si rifiuta di fare alla Spianà, che putrebbe tranquillamente convivere col mercato rionale. Partendo proprio dal “verde” del rettangolo di gioco.

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